Danilo Pagni, direttore sportivo e apprezzato talent scout, è intervenuto ai microfoni di tmw per analizzare la proposta del presidente Figc, Gabriele Gravina, legata alla possibile riduzione di retrocessioni e promozioni nei campionati professionistici. Una riforma che, secondo Pagni, non può prescindere dal tema centrale: la sostenibilità economica del sistema.
Strade da valutare
“Tagliare retrocessioni in Serie B e rivedere le promozioni potrebbe essere una strada, ma non ne sono convinto al cento per cento. Oggi la parola d’ordine è sostenibilità: abbiamo cento società professionistiche, e sono troppe”, spiega Pagni, che si dice favorevole al semiprofessionismo, purché introdotto con criterio. “Serve lucidità: bisogna aiutare gli investitori e fare una selezione vera, non improvvisata”.
Parola d’ordine: sostenibilità del sistema
Il dirigente chiarisce poi cosa significhi per lui “scremare all’osso”: “Non parlo di tagli indiscriminati. Serve un modello che accompagni i club, non che li metta in difficoltà: infrastrutture adeguate, programmi formativi, controlli seri. Se si vuole ridurre il numero delle società, prima bisogna creare le condizioni perché chi resta possa stare in piedi”.
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Il vero nodo è mettere uno straniero per squadra senza oriundi annessi ,come quando c’era il nostro mitico Gigi Riva,infatti il livello di competitività era più alto è anche il livello generale italiano,poi fare le squadre B ,da queste piccole cose si potrà capire a che livello è il calcio italiano
Due sostituzioni invece di tre non sarebbe male,la terzultima al limite le farei fare uno spareggio con una della Serie B come si fa in altri campionati europei,vedesi Franci,Germania…..in più metterei dei paletti sull’impiego di stranieri in campo….il Cagliari domenica aveva il solo Mina nella formazione iniziale e mai sotto i 7-8 giocatori italiani….forza Cagliari.