“Pisacane mi piace molto, soprattutto per le sue qualità – ha dichiarato Galli –. Sta dimostrando di essere cresciuto e di avere una squadra che gioca”.
L’ex bandiera del Milan ha sottolineato in particolare il pensiero del tecnico rossoblù al termine della sfida contro l’Inter: “Ora non voglio chiedere ai miei giocatori di essere cattivi in campo, perché la cattiveria è un gesto teatrale. Fa sembrare un giocatore più aggressivo, più forte, come se ci tenesse di più. In realtà un calciatore deve essere se stesso e deve semplicemente giocare a calcio”.
Un concetto che Galli ha condiviso con convinzione: “È un bellissimo spot. Non sempre, anzi quasi mai, l’urlo serve per far scattare la motivazione o tirarla fuori. Non c’è bisogno di legare il calcio al machismo, all’urlo per aizzare il tifoso o per creare un ambiente ostile all’avversario. Credo che questa sia ormai una forzatura”.
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