“Non giocare contro Israele vuol dire non andare al Mondiale, e agevolare addirittura la nazionale israeliana. Di questo dobbiamo essere consapevoli”. Ha parlato così il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, a Radio anch’io Sport su Radio 1,rispondendo alla domanda sulle polemiche per il match del 14 ottobre a Udine. “Innanzitutto ribadiamo il concetto che Gattuso ha più volte ha sottolineato: noi siamo uomini, cittadini di questo mondo siamo addolorati, molto addolorati, perche’ ci teniamo alla dignità umana. Siamo molto vicini alle persone che soffrono in Palestina, in particolare i bambini e i civili innocenti”.
“L’Italia – la conclusione del presidente Figc nelle parole riportate dall’Ansa – è capitata nel girone con Israele, dire di non giocare vuol dire non andare al Mondiale. Delle due l’una: non possiamo pensare di utilizzare il calcio, che abbatte muri, si unisce e spera di risolvere i conflitti, e poi dall’altra parte invitare a non giocare, sapendo che si perde la qualificazione e agevolando addirittura in questo senso Israele”.
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Avrebbero dovuto eliminare la partecipazione di Israele da ogni tipo di manifestazione sportiva, così come fatto con la Russia. Ma poi, io mi chiedo cosa c’entra Israele con le qualificazioni per il mondiale delle squadre europee? Dovrebbero partecipare con squadre asiatiche, dato che geograficamente Israele è in Asia.
La cosa certa è che Israele sta facendo un vero e proprio genocidio.
Hamas sono dei veri e propri terroristi che non amano il popolo Palestinese, ma Israele è da condannare senza giustificazioni.
…….e giochiamola pure questa partita, vanno asfaltati !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sinceramente, sarebbe stato un bel segnale. Abbiamo perso l’occasione di condannare il massacro che la nazione che rappresentano sta compiendo.
Accidenti che segnale!! Netanyahu avrebbe subito smesso, intimorito!
Certamente ha ragione Gravina, anche perché non sono i giocatori di Israele a lanciare le bombe su Gaza. E quindi tutte queste ritorsioni, razziste, non servono proprio a niente. Prendersela con i cittadini di Israele è davvero un non senso. Il vero responsabile, Netanyahu, se ne infischia e tira dritto per la sua strada di morte. Non lo fermi boicottando partite di calcio.