Tra Gigi Riva ed Edmondo Mondino Fabbri, non c’era mai stata molta simpatia. Sicuramente da parte del bomber rossoblù che, grazie allo stesso Fabbri, aveva potuto debuttare in Nazionale nel 1965 ma poi fu escluso dai convocati per il Mondiale dell’anno successivo. Riva fu aggregato, insieme al viola Bertini, in gita-premio. Un riconoscimento che all’attaccante diede logicamente sui nervi e a cui non poté sottrarsi. Come andarono le cose all’Italia nella Rimet inglese, chiusa con il clamoroso tonfo con la Corea del Nord a Middlesbrough, è risaputo. Riva si rifece abbondantemente con il successore di Fabbri sulla panchina azzurra, quel Valcareggi che ne avrebbe fatto il terminale offensivo principe di tanti successi.
Quando nell’estate 1972 l’allenatore di Castel Bolognese fu ingaggiato dal Cagliari per sostituire Scopigno, Rombo di Tuono fu costretto a fare buon viso a cattivo gioco per il bene comune. Già nel 1970 non aveva gradito la sottolineatura di Fabbri al periodo non brillantissimo del campione, dopo la Coppa del Mondo in Messico: “Fabbri in Nazionale non mi utilizzava né a sinistra né a destra, caso mai in tribuna o come turista-giardiniere. Sarebbe meglio stesse zitto e pensasse ai fatti suoi” (La Stampa, 20 ottobre 1970). I sardi arrivarono ottavi in campionato, Riva fece il suo andando a segno 12 volte.
Il cannoniere avrebbe in seguito affermato che Fabbri si fosse scusato con lui per non averlo portato come giocatore al Mondiale ’66 e non aver creduto abbastanza nelle sue capacità: un errore di cui si era reso tardivamente conto. Una brutta storia, quella della Nazionale alla Rimet inglese, che ebbe strascichi dovuta a una denuncia di Fabbri caduta nel nulla: secondo lui, sarebbe stato ordito un complotto federale ai suoi danni – per scaricare le colpe di una spedizione fallimentare – e gli azzurri sarebbero stati “dopati al contrario”. L’allora ct fu emarginato: ma un’intervista di Sandro Mazzola, rilasciata 3 anni fa, diede infine ragione a Fabbri con dovizia di particolari e in qualche modo riabilitò Mondino.
Edmondo Fabbri ha chiuso poi la carriera nel calcio nella stagione 1980-81 quando, da ds della Pistoiese nell’unica annata in A della storia arancione, pagò a caro prezzo (7 mesi di squalifica) le pesanti dichiarazioni contro l’arbitro Prati dopo una partita contro l’Inter. Tornato alle origini contadine in terra emiliana, scomparve esattamente 30 anni fa a Castel San Pietro Terme (Bologna), all’età di 73 anni. Con ancora attaccato alla pelle quel profondo senso di ingiustizia per aver dovuto convivere con un’etichetta fastidiosa, dopo la “fatal Corea” e gli eventi successivi.
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Colui che in odio all’Inter e al catenaccio ci regalò l’onta incancellabile della Corea.
Complimenti al sig.Ornano per l’articolo. Avrei voluto testimoniare qualcosa di quel periodo ma non occorre, è abbastanza completo. Solo un piccolo particolare. Solo due anni prima il Bologna vinse lo scudetto, Fabbri volle premiare, da emiliano ,Ezio Pascutti bomber di quel Bologna ma già sul viale del tramonto, a discapito di Riva.
in quel anno incomincio il declino del Cagliari l’hanno prima abbiamo lottato per lo scudetto, poi sono andati via Greatti, Vitali e Scopigno 1972-73.
Ma veramente non sapete cosa scrivere….
Cosa ti disturba tanto ??? Un po’ di storia del calcio fa sempre bene, sopratutto a certi “sapientini” che bazzicano il sito…😉
Libero di dire la mia…siamoninmpieno mercato ed è quello che co ta adesso konmpensarw a 39 anni fa….in ogni caso non sono problemi tuoi😉
Non sto sminuendo niente…dico la mia e basta…quella notizia no la reputo pertinente al periodo…siamo in democrazia e libero di dire quello che penso…evidentemente qualcosa rode..altrimenti non evreste ribattuto!
Non bisogna dire solo quello che fa piacere a voi
Buona serata!!
Fai bene Fabio Ornano a ricordare compleanni e ricorrenze di allenatori e giocatori che hanno militato nel nostro Cagliari, ❤️👏👏👏👋💙 Saluti buona serata.
Solidarieta’.Bello coltivare la memoria , sapere da dove veniamo.Contro ignoranza e ottusita’
👍🏻