Schietto, con i piedi per terra, capace di dare senso e identità a una squadra dopo un’annata disastrosa, ma non per questo esente da responsabilità per la mediocre stagione culminata con il nono posto nell’ambito di un campionato globalmente non trascendentale. Dopo un anno termina l’avventura di Moreno Longo (ex giocatore del Cagliari in Serie B con Zola) a Bari, e di certo non nel migliore dei modi. Non si tratta di una risoluzione consensuale, ma di un vero e proprio divorzio ufficializzato oltre un mese dopo l’ultima gara di campionato. Il club biancorosso dovrà tenere a libro paga il tecnico piemontese per un altro anno, fatto salvo per possibili (e prevedibili) chiamate di altri club.
Longo ce l’ha messa tutta, ma non è bastato. Le incongruenze erano chiare sin dall’estate, con un certo disappunto smorzato da dichiarazioni di facciata per un mercato che ha stentato a decollare, e accesosi soltanto dopo le magre figure in avvio di campionato contro Juve Stabia e Modena. Gli obiettivi erano discordanti: playoff per la società, salvezza per il tecnico. Ma nonostante ciò, il Bari ha ingranato e sarebbe ingeneroso dimenticare i quattordici risultati utili ottenuti da fine agosto a metà dicembre e il bel 2-0 rifilato allo Spezia.
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