Il 15 giugno di 28 anni fa, in quel di Napoli, fu scritta una delle pagine più dolorose nella storia del Cagliari. Il maledetto spareggio contro il Piacenza, per restare in Serie A, è tuttora una ferita che non si è mai rimarginata. Non solo per l’esito sportivo di quella giornata, ma pure per il contorno inaccettabile vissuto dai 20.000 tifosi rossoblù.
I cagliaritani non hanno mai dimenticato, soprattutto chi era presente e ha dovuto subire tutto ciò che il docufilm “Deu ci seu” rappresenta in modo emblematico.



tutti a ricordare l’offesa del 97 da parte di tifosi napoletani, ma ci si dimentica dell’offesa ricevuta dalla nazionale italiana nel febbraio 71 ( la partita delle arance) io dal giorno tifo contro la nazionale.
Vabbè un po di frastimi e il piacenza è in Eccellenza
Guardiamo avanti e prepariamoci alla solita svendita dei giocatori migliori CAPRILE compreso.
Spareggio perso perché il Piacenza ha giocato meglio. Nel frattempo, il Piacenza e’ fallito e noi siamo in A. Sarebbe ora di finirla con questa storia dei napoletani: fecero casino quattro delunquentelli, che non meritano tutte queste attenzioni. Anche basta.
Cit:fogudusabruxidi……
No, certe cose non si dimenticano, altrimenti passa tutto in cavalleria. Partita giocata malissimo da noi, con il Piacenza che stava per dare l’allenatore al Napoli, ma che ha giocato meglio.
Il trattamento a Napoli, no comment.
28 anni sono tanti, non sarebbe il caso di metterci una pietra sopra?
I napole-cani il giorno dimostrarono tutta la loro pochezza come cani,non scorderò mai quell’infa,mia.
Ho avuto la fortuna di esserci purtroppo sappiamo com’è finita e credetemi la cosa più maledetta non è stato aver perso lo spareggio ma il trattamento riservatoci dai napoletani e forze dell’ordine. Trattati come carne da macello da appena arrivati al porto. Mi fermo qua perche quella trasferta non la dimenticherò mai
Credo che oggi ci sia più dispiacere per il ricordo di come siamo stati trattati che per il risultato in se. Forse i sindaci di Napoli e Cagliari avrebbero dovuto nell’immediatezza promuovere un incontro per riappacificare gli animi, anche se a Napoli (ho tanti amici/conoscenti ultracinquantenni) non hanno la percezione di cosa sia successo. Rimarrà da parte nostra un risentimento a vita