Partiamo e ricordiamo due certezze assolute: Nicola ha raggiunto la salvezza (come gli è stato chiesto l’estate scorsa dal presidente Giulini e che il tecnico ha un contratto fino al 30 giugno del prossimo anno con opzione 2027. Come vi abbiamo già scritto l’allenatore piemontese specialista in salvezze e il numero uno del Cagliari si vedranno a breve. C’è probabilmente da rivedere qualcosa. L’Ansa nei giorni scorsi ha scritto che Giulini non sarebbe pienamente soddisfatto sia per il gioco espresso che non ha mai messo d’accordo tutti, ma soprattutto per l’utilizzo in stagione di Gaetano, Prati, Obert e Felici, non pienamente valorizzati. Dal canto suo Nicola in conferenza stampa venerdì sera dopo la gara persa con il Napoli neo campione d’Italia, ha parlato di “contesto speciale e della voglia di costruire”, di fatto lasciando intendere la propria volontà di proseguire. A proposito di Gaetano e Prati la società ha fatto per lorio investimenti importanti e, in qualità di presidente Giulini, che avrebbe gradito maggiore attenzione. Per il Cagliari il problema del budget è rilevantissimo: servono circa 30 milioni di euro per i riscatti di Gaetano (obbligo), Caprile, Adopo e Piccoli. Una cifra importante per un club che deve ancora decidere quanto e come investire nella prossima stagione. E poi il lato del campo, con un gioco espresso che non ha mai messo d’accordo tutti, contando poi l’atteggiamento nelle ultime gare con Fiorentina, Udinese e Como. Tutto sul tavolo nei prossimi giorni, dove non è da escludere nulla.
Se sarà fumata bianca si proseguirà altrimenti sarà addio dopo un solo campionato, con il Cagliari che dovrà chiudere in tempi rapidi con un nuovo allenatore. Non è da escludere la promozione di Pisacane (già visto dopo l’esonero di Liverani e prima che arrivasse Ranieri in B) che ha condotto la Primavera alla storica conquista della Coppa Italia, mancando i play-off Scudetto, solo per lo scontro diretto a parità di punti, col Milan. Nicola? Non starà fermo. Il Pisa, in caso che Filippo Inzaghi vada la Palermo, è interessato ma non è l’unico Club. Il valzer delle panchine, a partire dal possibile addio di Conte al Napoli, è appena iniziato e coinvolge nelle non big anche Torino (per Nicola sarebbe un ritorno nella sua città e nella squadra che tifa), e Verona, intenzionato a non confermare Zanetti.



A Nicola gli si rimprovera il fatto di non aver valorizzato alcuni giocatori, cosa vera ma che non tiene conto del fatto che la rosa che ha avuto a disposizione era deficitaria, ha dovuto fare esperimenti e mettere pezze, quando trovava la quadra cercava di tenerla.
Se il Cagliari questa stagione fosse finito negli ultimi 3 posti io onestamente non mi sarei meravigliato.
Sarebbe ora di chiudere questo cantiere e non spetta a Nicola.
Difficile che resti…anche perché chiederà giocatori che il milanese non gli darà, con entrambe le parti contente di separarsi
Che vada pure
Prendiamo Palladino che si e dimesso dalla Fiorentina giovane e bravo ingaggio non dovrebbe essere un problema visto che diamo circa un milione a Nicola, anche se chiederebe un milione e mezzo credo che ne vale.
*chiedesse
Non si potrebbe fare lo scambio, Nicola al Pisa e Pippo Inzaghi al Cagliari?
Ma neanche morto.
Credo che Nicola rimarrà al Cagliari. Il risultato minimo lo ha raggiunto ed é quanto gli chiedeva la società. Il gioco non ha convinto. inutile negarlo, avremo voluto che il Cagliari giocasse meglio, ma per avere una grande squadra, ci vogliono tanti soldi, che noi non abbiamo. Sarà difficile tenere anche questa squadra (ci vogliono 30 mln). Speriamo bene.
Vai tranquillo non ti rimpiango
Pisacane chi? Quanta gente ridicola: si facesse il nome dell’allenatore della primavera del Verona, manderebbero messaggi di morte a Giulini…. ma, siccome, ha giocato nel Cagliari ed ha allenato le giovanili del Cagliari, è un genio di sicuro!
Nicola verrà cacciato. vedrete le soluzioni del genio interista che ha preso Sherri e Coman e regalato Lapadula, Azzi e Wieteska per risparmiare tre stipendi. servono denari e competenza. chiunque arrivi sarà dura perché anche le pietre sanno che la differenza la fanno i calciatori. Poi, gaetano è tornato rotto, Felici non sembra Claudio Sala e Prati deve crescere. Nicola ha diverse responsabilità ma ha fatto il massimo con la rosa che ha avuto. adesso aspettiamo l’ennesima genialata.
Pisacane fai presto