Per tanti anni si era parlato del ritorno della Serie A il giorno di Pasqua. Ma sempre c’era in ballo il discorso della Città del Vaticano. Ma dopo 50 anni il prossimo 20 aprile ci saranno tre delle dieci partite totali valide per la giornata numero 33. Questo andrà a interrompere una tradizione. Infatti l’ultima giornata disputata (in quel caso per intero a Pasqua) risale addirittura a 47 anni fa, mentre in epoca più recente si registrano appena due precedenti. Nel 2004 un Perugia-Inter 2-3, l’ultimo nel 2009 con il 2-0 dell’Udinese a Reggio Calabria. La possibilità era già prevista nel regolamento nel comunicato stampa di inizio campionato. Infatti, a differenza degli anni precedenti, la Lega non aveva dato alcuna indicazione per la giornata in programma a Pasqua – è da trovarsi nel calendario sempre più ingolfato. L’Inter scenderà in campo infatti il 16 aprile con il Bayern Monaco in Champions, mentre tra 23 e 24 i nerazzurri, come pure Bologna, Empoli e Milan, saranno impegnati nelle semifinali di ritorno di Coppa Italia.
Il Giornale in edicola oggi nella versione cartacea però scrive che vi sarebbe però anche una motivazione legata alle Tv. In questo modo, infatti, si garantirebbe lo “spalmamento” dell’intera giornata di campionato su tre giorni diversi, soluzione storicamente gradita alle emittenti. Chissà, chiosa l’articolo a firma di Gianni Visnadi, come la prenderanno i vescovi – che, pur in un Paese laico, hanno protestato nelle occasioni precedenti – ma anche i sindacati delle forze dell’ordine.
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Perché sono dei satanisti e pappa e ciccia con gli islamici.
Cosa volete che dicano i Vescovi, ormai la chiesa cattolica è la caricatura di se stessa…🤬🤬
Invece giocare a pasquetta alle 15.00 e bello ??? Giocare sabato ed accontentare tutti, nooooo?????