INSERIMENTO GRADUALE. L’inizio dalle retrovie, poi le prime possibilità in campo e infine il posto mantenuto con prestazioni convincenti: Michel Ndary Adopo, stando al minutaggio, è diventato innegabilmente un punto fermo nel centrocampo del Cagliari da due mesi a questa parte.
PUNTO FERMO. Dalla partita di Coppa Italia contro la Cremonese (24 settembre), l’ex Torino non ha più lasciato il posto tra gli undici di partenza scelti da Mister Nicola, eccezion fatta per la partita contro il Bologna in cui è poi subentrato e un turno di squalifica dopo il rosso contro la Lazio. A lui il compito di recuperare palloni, garantire un contributo di quantità ed efficacia, affiancando compagni più votati alla qualità e non hanno le sue caratteristiche fisiche.
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Penso che nella rosa del Cagliari ci siano due soli incontristi di ruolo: uno è Adopo (c’è qualcuno che si ricorda o che rimpiange Sulemana per caso?) l’altro è Deiola. In questo momento Adopo merita di giocare perché ha più prestanza fisica, è in crescita costante ed è giovane. Al momento del bisogno capitan Deiola ha dimostrato di essere sempre pronto a dare il suo contributo (molto molto buona la sua partita col Milan da titolare, molto positivo quando subentra)