IL PIONIERE. Il 16 ottobre 1971 moriva a Como Róbert Winkler, primo allenatore straniero nella storia del Cagliari. Ungherese, classe 1900, era stato un buon centrocampista e vantava una presenza con la Nazionale magiara. Quella sarda fu la seconda esperienza della carriera in panchina, iniziata nel 1928 dopo l’arrivo da Terni. Inizialmente allenatore-giocatore, disputò in rossoblù – come portiere – solo amichevoli e mai gare di campionato.
MAESTRO. Ha guidato il sodalizio cagliaritano in tre periodi distinti: fino al 1930, tra il ’38 e il ’40, nel 1948-49. Decisamente più soddisfacenti i primi anni. Lasciò definitivamente la Sardegna a causa di problemi finanziari della società, che lo portarono alle dimissioni. Nel 1951-52 visse l’unica parentesi come tecnico in massima serie, guidando il Como nel girone d’andata. Dopo l’ultima panchina a Biella, in Quarta Serie, chiuse la sua avventura nel calcio. Il nome di Winkler, come riportato ne “La grande storia del Cagliari – Volume I” di Corrado Delunas, deve venire sottolineato: grazie alla sua esperienza e all’abilità nel gioco, fece da autentico maestro ai calciatori rossoblù, consentendo loro di apprendere e affinare i fondamentali.
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