Sulla gara di ieri alla Unipol Domus pesa e non poco la sospensione della partita tra Cagliari e Napoli per intemperanze sugli spalti. Il clima tra le due tifoserie è pesante dallo spareggio giocato al San Paolo nel giugno 1997 tra l’allora squadra del compianto Mazzone e il Piacenza di Mutti che poco dopo andò ad allenare i campani. In quasi 27 anni il rancore è alto e lo striscione apparso prima in nave e poi allo stadio, che recitava “A caccia di pecore” ha peggiorato le cose.
IL MATCH. Nicola fa esordire nel 3-5-2 da opporre alla squadra partenopea, l’ex Gaetano dal primo minuto. Zortea a Palomino, in ballottaggio alla vigilia con Zappa e Azzi, partono dalla panchina. Conte, col 3-4-2-1 in avanti si affida a Politano, Kvaratskhelia appena dietro Lukaku. Bell’abbraccio prima della gara tra i due tecnici. Cagliari col lutto al braccio per la scomparsa di Cesare Poli, uno degli errori dello storico scudetto del 1970, scomparso nei giorni scorsi. Omaggiati dopo il riscaldamento delle due squadre la campionessa olimpica di windsurf Marta Maggetti e Stesano Oppo, argento a Parigi nel canottaggio.
Il ritmo è molto alto in avvio tra le due squadre, con i rossoblù che giocano con qualità specie sulle seconde palle, senza timore e si fanno vedere dalle parti di Meret. Che però esulta sul gol di Di Lorenzo aiutato da una deviazione importante di Mina che inganna Scuffet. Azzi subito pericolo e vicino al pareggio un attimo dopo lo 0-1.
LO STOP FORZATO. Gioco fermo per schermaglie tra le due tifoserie per uno striscione non certo carino e lancio di fumogeni tra il settore ospiti e un’altra parte dello stadio. Problema per uno steward e gioco che è sospeso per motivi di ordine pubblico. A calmare i propri tifosi anche Lele Oriali, il quale chiede calma e comportamento civile. In questa situazione difficile raccontare la gara, ma va fatto per dovere di cronaca con Meret che evita l’1-1 su Piccoli. L’arbitro La Penna concede 8’ di recupero nel primo tempo, uno per il calcio giocato, sette per quello ci abbiamo descritto in precedenza nei particolari. Bene il Cagliari, che chiude in avanti la prima frazione sfiorando la rete con Gaetano e successiva traversa di Mina.
IL CAGLIARI DOMINA MA IL NAPOLI LA CHIUDE. Al rientro in campo Nicola inserisce Adopo, che prende il posto di Deiola. Luperto in tuffo, altro super intervento di Meret, e Luvumbo il quale manda la palla al lato d’un soffio e la traversa di Marin, graziano la squadra di Conte certificando la gran partita dei rossoblù, che meriterebbe almeno il pareggio. Altro doppio cambio in casa Cagliari, con Kingstone al posto di Gaetano e Zortea per Azzi, a tenere alta la pressione a mezz’ora più recupero da giocare. A segnare di nuovo sono gli ospiti nel momento più difficile della partita del Napoli, con l’imbucata di Lukaku per Kvaratskhelia, che insacca.
Poi la chiude Lukaku, su errore di impostazione di Scuffet che regala il pallone al precedente autore del gol. Buongiorno, poco prima della fine, fissa il punteggio sul 4-0. Risultato troppo pesante per quanto si è visto in campo per Zappa e compagni, che torneranno subito ad allenarsi perchè venerdì, sempre alla Unipol Domus alle 18.30, affronteranno l’Empoli, ex squadra di Nicola e Luperto.



0-4 e le pecore clonate (quelle più stupide) nel recinto…..
Cagato in testa ai cagliaritani e muti, razza inferiore!!!!
Ma cosa accusate gli altri di essere inferiori se siete dei caxxo di terremotati del terzo mondo?
I bambini vanno a spacciare e a rubare anzichè andare a scuola, e le donne a battere appena raggiungono la pubertà (se non pure prima)
Monnezza ovunque, tassi di criminalità alle stelle, camorra, corruzione, analfabetismo…
Guarda che se tutto il resto del mondo, (perchè noi non siamo certo gli unici) vi odia mica è per pura coincidenza!
Ciao Ciro, e occhio ai proiettili vaganti, là a Munnezzopoli!
Vogliamo il casteddu in serie c
Non siamo 🐑🐑🐑siamo pastori.
Libertà Ultras …..
Ripeto, mano della digos dietro tutto questo…tifoseria cagliaritana messa alla prova ogni volta da queste forze del disordine, l’anno scorso non fecero entrare a Udine uno striscione per gli assenti, in casa nostra ai napoletani sapendo la rivalità fanno entrare uno striscione del genere più i cartelloni con le pecore ..per carità io nom mi offendo e anzi apprezzo la goliardia ma chi di dovere sapeva che tutto cio avrebbe provocato casini
Basta, chiudere quella fetta di curva ,e fare entrare gratis i sardi che non si possono permettere il biglietto
La società preferisce di gran lunga rischiare una multa una volta ogni tanto, piuttosto che rinunciare in partenza ai soldi dei biglietti dei tifosi ospiti. Forse non è chiaro che nessuno fa beneficienza. Sono affari, e per una società piccoletta e senza soldi come questa rinunciare a quei soldi, che per altri rappresenterebbero degli spiccioli, è una questione di vita e di morte.
Per evitare tutto il casino che hanno fatto bastava non farli scendere dalla nave
Sarebbe utile che i tifosi del Napoli se ne stiamo a casa loro, non sono capaci di comportarsi in modo decente. Le forze dell’ordine hanno fatto un lavoro eccellente, per controllare i Sardi, probabilmente si sono dimenticato di controllare i Napoletani, I quali dove vanno vanno cagano il posto. Finisco dicendo che è meglio che stiamo a casa loro.
È ora che cambino anche i prefetti….
Per offendere un giocatore di colore aprirti cielo,ma offendere un intera regione nessun provvedimento.