(Fonte: TMW)
CAPITALI. “Attualmente, 10 delle 20 proprietà di Serie A sono straniere: significa che il modello italiano di mecenatismo degli anni Sessanta e Settanta non esiste più. Dobbiamo prenderne atto: meno male che arrivano capitali dall’estero, altrimenti il nostro sarebbe un calcio poco competitivo e a rischio default“.
CALENDARIO FITTO. “Il calendario si comprime sempre di più, andrebbe rivisto e poi la Serie A andrebbe ridotta a 18 squadre. Dobbiamo tutelare il lavoro dei nostri calciatori, perché i carichi di lavori attuali non sono più sostenibili. Il rischio di infortunio è altissimo e anche lo spettacolo potrebbe subire danni. In più, la troppa offerta potrebbe generare una conseguenza negativa: il calcio potrebbe perdere di attrattività“.
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Premesso che rispetto Marotta per le sue indubbie capacità dirigenziali e inoltre perché a differenza delle altre “strisciate” acquista più giocatori italiani (comunque non abbastanza). Detto questo il suo discorso è tendenziosamente di parte, giacché a lui conviene giocare meno partite di campionato (evidentemente meno remunerate) per poi accettare di aumentare le altre partite di coppe, supercoppe e via dicendo, dove prima si giocava solo una finale ed ora addirittura allargata a 4 squadre con
semifinali e finali, ma de che?! Una squadra vince la Coppa Italia e l’altra lo scudetto stop! Basta e avanza. L’overdose di calcio la state creando voi squadre ricche monopoliste e sanguisughe se volete ridurre le partite eliminate tutte queste coppe e coppette e lasciate il calcio agli appassionati.
Che faccia da cvlo. E’ preoccupato della salute dei calciatori, ma che bravo, se poi si creano larghi spazi per attività internazionali ben remunerate, questa é una cosa del tutto secondaria. Anche sul fatto che il massiccio intervento straniero faccia bene al calcio italiano, mi pare una caxxata (interessata): 10 società in A diverse altre in B e qualcuna in C di proprietà straniera, oltre la metà degli atleti professionisti e dilettanti sono stranieri.
Ogni anno diverse società falliscono, qualcuna anche prestigiosa. In che consisterebbe la salvezza del calcio italiano? Premesso che considero Marotta uno dei migliori dirigenti italiani, la sua stessa Inter veleggia sul miliardo di debiti, mica noccioline. Inoltre l’apporto di soldi “freschi” non ,i sembra rilevante: in genere gli stranieri acquistano le società a prezzi fallimentari. Infine il massiccio acquisto di elementi stranieri porta ad un’emorragia di denaro in favore di altri stati, mentre un tempo, questi soldi permettevano la sopravvivenza di società di B,C, D, ecc.Il sig. Marotta difende solo gli interessi di 3-4 club ricchissimi e del resto non… Leggi il resto »
Parla proprio lui che con il debito mostruoso della sua società dovrebbe essere la prima ad essere estromessa
Ma chi l’ ha fatto parlare, Bette pagliaccio!!!
Se passasse, non giocheremmo più in A.
ma bai boccirì ogu trottu..
meno partite da disputare, meno partite da vedere in tv o allo stadio e magari vorreste gli stessi soldi degli abbonamenti, dei diritti tv e la stessa quota da pagare per chi ha l’abbonamento a DAZN ? Lasciate stare il mondo come si trova che è meglio così
Beh certo un modo subdolo per fare fuori le piccole società in particolare quelle del sud ..un genio
Ma faidi coddai storpio .. si è fatto di tutto.per portare le squadre a 20 come in Inghilterra e per essere il.campionato come la premier o la liga adesso non vi va più bene ….le grandi vogliono sempre la fetta di torta più corposa ….semmai devono riportare a 22 la B e la C 22 squadre x girone.
.. più le seconde squadre xche così si toglie la possibilità di fare la c a tante piazze che meritano … in quanto agli infortuni basta ricominciare a fare la preparazione come una volta …..
Segue )invece vi piace prendere i soldi dalle tournée
In Inghilterra giocano anche di più rispetto all’ Italia, sarebbe bello se i giocatori prendessero meno soldi in modo che le squadre investissero in rose più ampie per valorizzare i giovani.
Ha perfettamente ragione ma gli interessi sono molto più forti.