“Il prossimo step è rinforzare la squadra, farla diventare ancora più forte per essere competitivi per gli obiettivi che abbiamo che sono i trofei, non solo in Italia ma anche in Europa. Le ambizioni e gli obiettivi sono non solo per il presente ma anche per il futuro. Ogni anno si gioca per i trofei: il Milan non vince, il Milan fa la storia. Questa è la differenza tra noi e altri. Chi entra in Milan deve avere la stessa ambizione di vincere e fare la storia, e chi dentro al Milan non ha queste ambizioni non avrà spazio. Poi nessuno ha detto che noi siamo soddisfatti: siamo arrivati secondi e in Europa League non abbiamo fatto bene. Però dopo un campionato si valuta cosa è funzionato e cosa no, dove possiamo migliorare. Ma qua non c’è limite, vogliamo essere più forti”
“Sono molto ottimista e positivo. Abbiamo un gruppo con dirigenti che sono giovani e hanno fame, vogliono fare la differenza. Voglio dire grazie a Stefano Pioli per quello che ha fatto per il Milan da parte della proprietà, della società e da me personalmente, lo avuto come allenatore: rimane nella storia del Milan. Il nuovo allenatore del Milan sarà Paulo Fonseca. Abbiamo studiato bene, abbiamo messo dei criteri su cosa cerchiamo e cosa vogliamo. Volevamo portare qualcosa di nuovo ai giocatori: abbiamo studiato come allena, come gioca, come prepara le partite”.


