Il Modena si è portato in vantaggio e ha poi vinto una gara condizionata dall’inesistente espulsione di Rog. Ma per un tempo alla pari si è visto poco per aggressività, tiri in porta, manovra
Riavvolgere il nastro, please. La quarta prova di Sir Claudio ha il segno meno. Ma sarebbe masochistico e stupido dare tutte le colpe all’arbitro. Che poi Ranieri scagioni i suoi fa parte del pacchetto esperienza e carisma del tecnico. Ma non rassicura la tifoseria, molto vicina alla squadra anche al “Braglia”: in oltre cinquecento si sono sorbiti l’umido emiliano e hanno incitato senza sosta. Bastonare l’arbitro appaga. Con Rog ha sbagliato, l’hanno visto tutti, lui per primo. Ma fa parte del gioco. Giustamente vari lettori mi ricordano cosa è accaduto a Benevento e Napoli, l’anno della salvezza con Semplici in panca. E a proposito di Benevento, sabato sarà faccia a faccia alla Domus. Come con De Rossi, altro campione del mondo, Fabio Cannavaro. Ma la stima è differente. Tra Ranieri e il Pallone d’oro, non si va oltre la buona educazione: il tecnico lo fa esordire a 17 anni nel Napoli. Ma poi, nel passaggio di Sir Claudio alla Juve, qualcosa si è rotto. Ed è stato un “io o lui”.
Mercato deficitario. Al netto delle considerazioni di buona educazione, che però non hanno mai fatto vincere una partita, rimane un gruppo che ha ancora paura di se stesso, teme il confronto aperto anche con avversari modesti, ha deficit di vecchia data in zone del campo strategiche. Ad esempio, dietro e in mediana. Trascurando l’apporto di un centrale difensivo esperto (e non quadra dire che chi non vuole venire al Cagliari, stia dov’è: magari Gunther sarebbe venuto, ma bisognava dargli un ingaggio adeguato. Idem Hongla. In un club che ha dato valanghe di euro – la lista è lunga, da Asamoah a Keità Balde – nessuno si sarebbe sorpreso. Invece, non si è risposto ai temi chiave, tanto che sono tanti quelli che rimpiangono Cigarini. Invece dal mercato, nonostante le garanzie date all’allenatore romano, dal cilindro sono usciti Azzi e Prelec, debuttante a Modena. Saranno le risposte giuste alle criticità. A occhio, poco. Il diesse Bonato è riuscito a far partire Carboni e Pereiro. Con Agudelo in cambio e sontuoso metà stipendio dell’uruguaiano a carico del Cagliari, c’era riuscito anche Capozucca ma il patron aveva detto no. Adesso, si poteva colmare la falla in regia. Invece, attentissima all’esito dei 50 milioni di euro da mettere nel calderone nuovo stadio la società ha chiuso la borsa in mano a Bonato. A Ranieri il compito di tenere alta la barra, comunque vada. Il convento gli passa questo. Come già scritto, fa l’allenatore non magie.
Gioco e personalità cercasi. Della mancanza di leadership si è detto tante volte. Inoltre, la squadra, e Ranieri ne è conscio, in mezzo filtra male, prende imbucate e non fa mai densità come si deve. A Modena in avvio è parsa quasi spaesata. Come se non avesse chiaro che tipo di match ci sarebbe stato da gestire. Se Kourfalidis diventerà Barella e Makoumbou ricorderà Patrick Vieirà – l’ex di Inter, Milan e Juve, divoratore di scudetti in Italia e in Premier, campione del mondo e d’Europa con la Francia – saremmo tutti ultrafelici. Per ora è un promettente ventenne con una manciata di gare in B. Sarebbe ottimale non chiedergli la luna una partita dopo l’altra. Lo stesso discorso vale per Lella.
Quel che non basta per battere il Benevento. Un aspetto è evidente: la prossima in casa con la squadra di Cannavaro è una delle tante partite che si annunciano spinose. L’atteggiamento visto a Modena – anche in attesa di Nandez – non sarà sufficiente. Per tornare al “Braglia”, sono utili i numeri. Che, diceva qualcuno, a furia di strizzarli dicono quel che si vuole. Ma quelli del calcio aiutano, senza risolvere, a capire cosa va e cosa no. Il Modena, parsa perfino meno quadrata del Cittadella, ha gestito la partita dal via. Il Cagliari, nonostante le parole della vigilia, no. È partito molle, forse a tratti persino deconcentrato, di certo lontano dalla rabbia e dalla cattiveria che su seconde palle e raddoppi chiede Ranieri. La squadra dell’ex Tesser tira tre volte, una i rossoblù, sono in parità punizioni, corner e passaggi a buon fine. I padroni di casa si impongono per gli “attacchi pericolosi”: 29 a 19. In sostanza, un match da 0-0. Poi, entra in scena Perenzoni: Makounbou abbatte Falcinelli in area, il Var aiuta l’arbitro nel dare il rigore. Poi, sempre Perenzoni la combina grossa nel secondo giallo a Rog: inesistente. Lo dirà anche il designatore Rocchi. Ranieri, come al solito, è un gentleman: “L’arbitro è giovane, si farà”. La cronaca dice che anni fa in C hanno ripetuto una sua gara per errore tecnico a verbale: si era scordato di espellere un giocatore ammonito due volte. Certo, la sconfitta fa male. Ma può essere utile nel ritrovare quella cazzima che questa rosa ancora non ha mostrato.
Notarelle
Questione stadio. Un lettore segnala che nei tre stadi di nuova generazione costruiti in Italia (Stadium a Torino, Dacia a Udine e Mapei a Reggio Emilia), nessun privato ha avuto finanziamenti di questa portata da enti pubblici. Un altro scrive che, al netto dell’attesa riqualificazione del quartiere di Sant’Elia e dell’impellenza con la possibile candidatura di Cagliari agli Europei del 2032, da sindaco di Nuoro, con il Quadrivio, di Olbia (“Nespoli) o Carbonia, ci sarebbe da incatenarsi al Consiglio regionale. Riflessione aperta.
Luna di miele finita? In tanti indicano come evaporato il favoloso aroma tecnico-caratteriale-professionale portato in dote ad Asseminello da Claudio Ranieri. Mai e poi mai. L’allenatore di San Saba sapeva e sa che tipo di pasta avrebbe dovuto manipolare. Il Cagliari dovrà soffrire ma anche così può stare nel trenino play off. Certo, il lavoro non manca. Magari, c’è da augurarsi che, anche inconsciamente, Sir Claudio non si spazientisca.
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1) Una partita con tante recriminazioni, non ho visto una squadra molle e deconcentrata.
2) Gli stadi che hai menzionato (stranamente te lo fa notare un tifoso) sono di proprietà quello del Cagliari no, é e rimarrà del comune di Cagliari.
3) una domanda, e Montesi?
Mi ripeto, il Cagliari vince ma non convince (vinceva), a Modena abbiamo rivisto il vero Cagliari che per quattro partite si era mimetizzato da squadra reattiva e in ripresa. Ora Ranieri ha due soluzioni, la prima è quella di rivoluzionare la squadra inserendo giovani dalla primavera nella speranza che abbiano un buon impatto, la seconda è cercare di dare un senso alle caratteristiche dei giocatori a disposizione
Ma mia riflessione manca personalità, e Gioco d’attacco. Con Ranieri sicuramente molto più in gamba del pessimo precedente, ha un po’ ordinato la difesa, ma in attacco non è cambiato nulla. Squadre meno attrezzate giocano col coltello tra i denti,( vedi sud Tirol)noi forse ancora mentalità da serie a. Nuovo stadio è la società Cagliari che deve sganciare ,e non il comune o regione cioè noi
Infatti la proprietà è del Comune ed il Cagliari calcio mette i soldi. Bell’affare.
Il mister Ranieri non si discute. è questa dirigenza non ci farà mai assaporare gioie calcistiche,e, malgrado i nove,dieci anni trascorsi continuano ad essere il massimo dei minimi nel porre trofei nella bacheca del Cagliari. vorrei che qualcuno,amante dei numeri documentasse la differenza reti peggiore dei presidenti passati x quel di Cagliari
” Luna di miele finita?” .
Si dice che solo le persone intelligenti cambiano opinione, se questo è vero, allora noi italiani siamo tutti dei geni .
Ranieri ha bisogno di tempo, il suo lavoro porterà frutti, il primo tempo della partita con il Modena ha segnato dei miglioramenti nel mordente, o almeno a me così è parso e peraltro fino all’altroieri tutti ad esaltare i buoni risultati del dopo Liverani .
Ora si parla di evaporazione ….
La buona educazione magari non farà vincere …..
vincere una partita, ma non la neanche perdere e si è visto che risultati hanno portati gli uomini duri, infatti siamo in B .
Si parla di necessità di un centrale esperto …. faccio fatica a capire ….
Stiamo scoprendo un difensore alla Burgnich, e parlo ovviamente di Dossena, non sono un tecnico e nè ho la pretesa di esserlo, ma lo trovo veramente ottimo .
Altare ieri è stato anch’egli protagonista di una più che buona prestazione, la difesa non mi pare che incassi tanto e allora …..
perchè si parla sempre di questo centrale difensivo ? E poi se non tutto viene arginato, c’è sempre il portiere, se tutto fose perfetto il portiere non servirebbe . Se la difesa incassa poco il merito sarà anche della mediana . Il Cagliari gioca da schifo ( mi scuso dell’espressione inelegante ma chiara ) dal gennaio dell’anno del centenario . Dipende solo dal fatto che troppo spesso si è fatto ricorso a calciatori non abbastanza motivati o c’è dell’altro ? Perchè molte squadre giocano con il sangue agli occhi e noi no ? Lo ripeto, Dossena sta a dimostrare che… Leggi il resto »
dell’ultimo passaggio, possa svolgere una funzione analoga .
L’oreganico è ricco e ottimo, anche se qualcosa manca, lasciamo lavorare Ranieri, lui i miracoli non li fa, però lavora bene, è un Professionista di alto livello, nonchè, cosa che non guasta, persona educata e di classe .
Forza Cagliari Sempre !
Grande Fabrizio.
Bel commento.
Hai perfettamente ragione.
Vorrei aggiungere che nella partita persa con il Modena Ranieri ha avuto il coraggio di mettere in campo giocatori come Millico, Delpupo, Lella e il nuovo giovane centravanti appena preso. Finalmente un allenatore che non guarda la carta d’identità o giocatori figurine ma l’impegno in campo e durante l’allenamento. Sono orgoglioso di avere Ranieri come allenatore del mio Casteddu e sempre lo sarò anche se dovessimo andare in serie c. Con Ranieri anche all’inferno sudando la maglia per i nostri colori Rosso e Blu!!
Bravo Fabrizio…sempre sul pezzo
Sei un grande tifoso RossoBlu
Ti stimo.
Come sempre interessante l’articolo di Frongia.
Una frase fa pensare: “Ranieri fa l’allenatore non il mago”.
Dopo il nullo mercato di gennaio temo dovremo ricordarcelo spesso.
E sempre sperando (sempre cit. Frongia) che Sir Claudio non si spazientisca…
Mi dispiace per Ranieri , ma anche lui avrà grossi problemi a tirar fuori il succo dalle rape
Chissà se Giulini guarda le altre partite di serie b.tipo la spal, ma soprattutto la prestazione di Naingolan,.un gol e un assist. Giocatore che lui ha sempre scartato…e preso in giro, se ci fosse stato l’anno scorso ora non saremo in serie b…
La squadra ha delle lacune che non sono state colmate con il mercato.soprattutto in trasferta manca terribilmente un incontrista di gamba davanti alla difesa.la grande crescita di dossena ha un poco colmato la mancanza di un centrale di difesa.in attacco manca però un uomo di peso visto che pavoletti non gioca mai per un motivo o per l’altro.rog non è mai tornato dallo infortunio nandez ha chiaramente la testa altrove e mancosu che fine ha fatto?molto !difficile agguantare i play off
Era tutta colpa di Liverani …e già!!!
Si era colpa sua
Si e’ visto a Modena infatti 🤣