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ESCLUSIVA – Fabián O’Neill (1973-2022): il ricordo dei suoi compagni

La tragica morte di Fabián O’Neill, avvenuta ieri pomeriggio all’età di 49 anni, ha gettato nello sconforto tutti i suoi ex compagni di squadra. In particolare quelli del periodo cagliaritano: CalcioCasteddu vi propone le loro testimonianze in esclusiva

MATTEO VILLA. “Ragazzo e calciatore straordinario. Ricorderò sempre una persona buona, disposta in qualsiasi momento ad aiutare gli altri. Vengo a conoscenza in questo momento della sua scomparsa. Sapevo che stesse attraversando un periodo difficile della sua vita, ma non avrei mai pensato che lo avremmo perso così presto. Una notizia che mi lascia sconvolto“.

TIZIANO DE PATRE. “Sapevo che stesse male da un po’ di tempo. Tramite un amico di Diego López avevo saputo delle sue condizioni, però questa terribile notizia arriva come un fulmine a ciel sereno. Ragazzo di grande cuore, come un po’ lo sono di indole tutti gli uruguaiani. Ho ricordi bellissimi di Fabián, è stato genio e sregolatezza. Un amico, impossibile non volergli bene. Per non parlare del calciatore O’Neill: se avesse avuto più testa, sarebbe diventato uno dei migliori al mondo. Riuscì ad arrivare alla Juventus, però allora non era già più il giocatore ammirato a Cagliari. Sono profondamente dispiaciuto per la sua scomparsa“.

MAURIZIO FRANZONE. “Ho appreso la notizia, purtroppo. In questi minuti parlavo con Roberto Muzzi. Una persona buonissima: Fabián era bravo e generoso. La sua morte ha colpito profondamente tutti noi suoi ex compagni a Cagliari. Giocatore dalle qualità tecniche straordinarie: nella sua epoca lo considero al livello di Zidane e Rui Costa. Sapevo delle sue condizioni, c’è grande tristezza“.

MIRKO TACCOLA. “Una brutta notizia, sono profondamente addolorato. Ero venuto a conoscenza del suo stato di salute, però non avrei mai pensato a questo tragico epilogo. Un Natale e un Santo Stefano tristi. Un grande dispiacere. Qualità ad altissimi livelli, tecnica sopraffina e doti fisiche non indifferenti. Avrebbe potuto fare di più, proprio per le sue doti da campione. Ragazzo tranquillo, parlava poco, molto riservato. Però comunque pronto allo scherzo e al gioco, che in un gruppo ci sta sempre bene. Componevano una bella coppia insieme al connazionale Darío Silva. Fabián è stato un uomo perbene, educato“.

MAURO BRESSAN. “Vengo a conoscenza solo ora della tragica notizia. Ho giocato un anno con lui: calciatore incredibile in grado di fare la differenza, difficile da trovare in circolazione. Purtroppo la ‘cabeza’ e la sua dipendenza ne hanno condizionato la parabola, sapevo delle sue grosse difficoltà già allora. Evidentemente non è riuscito ad avere il supporto giusto per poterne uscire. Dispiace tantissimo per il suo tragico destino“.

SANDRO TOVALIERI. “Ho letto poco fa. Purtroppo sono a letto con la febbre e in questo giorno di Natale è successo pure di ricevere questa terribile notizia. Ragazzo splendido, un campione dai bellissimi gesti tecnici, capace di intendersi con te con uno sguardo per servirti dei palloni meravigliosi. Mando un abbraccio a tutti i suoi familiari e porterò Fabián nel cuore per sempre. Si era creato tra noi un bellissimo rapporto d’amicizia in campo e fuori. Mi mancherà tanto“.

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