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Euro 2020

Italia-Austria: Chiesa in gol 25 anni dopo papà Enrico

L’esterno azzurro ha sbloccato l’ottavo di finale a Wembley imitando il padre agli Europei del 1996. Non era mai accaduto nella storia della competizione continentale

Dopo tanta sofferenza l’Italia può gioire. La Nazionale di Mancini, battendo 2-1 l’Austria ai tempi supplementari, si è assicurata l’accesso ai quarti di finale di Euro 2020 dove affronterà una tra Belgio e Portogallo. Una partita complicatissima, nel tempio del calcio di Wembley, sbloccata solamente grazie ad una grande giocata di Federico Chiesa al 95′, dopo essere entrato in campo pochi minuti prima della fine dei tempi regolamentari.

Una doppia soddisfazione per l’esterno della Juventus e per la sua famiglia, visto che dopo 25 anni un altro Chiesa è riuscito segnato in un campionato europeo. Suo papà Enrico, infatti, il 14 giugno del 1996 realizzò il gol, purtroppo inutile, nel match perso 2-1 dall’Italia allenata da Arrigo Sacchi contro la Repubblica Ceca di un giovanissimo Pavel Nedved, nella fase a Gironi del torneo disputato in Inghilterra. Ironia del destino, proprio il Paese di Sua Maestà ha fatto da teatro alle gioie di padre e figlio, anche se l’ex attaccante di Parma, Lazio e Fiorentina aveva esultato all’Anfield Road di Liverpool e non a Londra.

Si tratta di un record assoluto nella storia degli Europei, visto che non era mai successo prima che un padre e un figlio segnassero entrambi nella fase finale della competizione continentale per Nazionali. Un motivo in più per il grande Enrico di essere orgoglioso del suo erede.

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