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Carta a Radio Sportiva: “Di Francesco tecnico top. Nainggolan? Ci devono essere le condizioni”

Il direttore sportivo ha parlato del Cagliari e delle prospettive intervenendo per il decennale di vita dell’emittente nazionale

Ospite nel pomeriggio di Radio Sportiva, per celebrare i dieci anni di vita dell’emittente nazionale, il direttore sportivo del Cagliari Pierluigi Carta. Il suo ruolo, il mercato e Nainggolan nelle sue parole:

IL NUOVO RUOLO IN SOCIETA’. “La mia nomina a direttore sportiva non era scontata. Per l’ennesima volta il mio grazie al presidente Giulini. Il mio lavoro nasce da una passione molto forte per il calcio e non c’è aspetto economico che possa valere quando fai le cose per passione. Poi per me c’è qualcosa in più. Essendo sardo rappresento la società di un intero popolo di una regione e non solo di una città o provincia. Questa responsabilità ovviamente la sento molto forte. L’importante è lavorare per migliorare sempre più la squadra e dare ai tifosi e a noi stessi, tante soddisfazioni”.

Le difficoltà ci sono quotidianamente in un ruolo come il mio così come nella vita di tutti i giorni. Per quanto mi riguarda è fondamentale avere un forte rapporto con il tecnico, diversamente è dura. Ho la fortuna di avere al timone in panchina Di Francesco, che ha esperienza e un grande bagaglio di cultura. Quando si è parlato col presidente Giulini di avere Di Francesco, l’ha accolta immediatamente a piene mani. Quando hai la possibilità di avere un allenatore come Eusebio, parti subito bene nell’impostare la stagione. I messaggi giusti vanno dati non solo a parole ma anche con i fatti. Domenica contro lo Spezia ci siamo schierati a livello difensivo con un 1999, un 2000 e un 2001 di grande prospettiva”

LE TRATTATIVE. “Il colpo Godin è tutto merito del presidente. Una sua ferma volontà portare il giocatore al Cagliari. Con Godin in squadra può pensare di lavorare anche nella crescita dei giocatori giovani che devono avere un giusto approccio alla gara, cosa non sempre semplice. Il bel gioco di gratifica, ma certamente deve essere abbinato a risultato.  In Serie A devi fare veloce. Per raggiungere questo ci deve essere unità di intenti tra club, tecnico e giocatori, altrimenti il giocattolo si rompe velocemente. Abbiamo dei giocatori forti, dal nostro capitano Joao Pedro a Godin, da Cragno a Nandez e Simeone. Tutti sono fondamentali per il nostro progetto”.

NAINGGOLAN“L’importanza di Radja non la scopro io. D’altronde lo ha ampiamente dimostrato anche nella scorsa stagione. Fin troppo evidente  che non si deve mai fare il passo più lungo delle gambe. La scorsa estate, o  meglio a fine mercato, non c’erano assolutamente le condizioni per ripetere un anno dopo questo sposalizio. Il Cagliari, questo deve essere chiaro a tutti, deve esistere oggi e tra 10 anni. Importante che ci sia questa percezione tra i tifosi. L’emisfero calcistico di un club parte sempre dal bilancio. Il presidente ci ha provato fortemente, ad oggi mi sento di dire che sia giusto sia andata così. Per il mercato di gennaio devono esserci le condizioni. In tal caso ci siamo, anche perchè sappiamo il suo gradimento e quello dei tifosi del Cagliari”.

ZAPPA E MARIN. “Il difensore è stato fortemente voluto da Di Francesco, che lo ha visto spesso giocare nel Pescara nella scorsa stagione. Seppur giovane ha delle indiscutibili qualità e può crescere tanto. Marin domenica a parer mio ha giocato una grande partita. Spesso abbiamo fretta e ci si dimentica che, quando un ragazzo arriva da un altro campionato, necessita di tempo per crescere ed esprimersi. Lui lo sta facendo molto bene”. 

 

 

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