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Il dribbling di... Mario Frongia

IL DRIBBLING DI… Mario Frongia. Cagliari: una remuntada a metà contro lo Spezia

Rog e soci double face. Primo tempo opaco, ripresa in gol di JP10 e Pavoletti. Ospiti ostici sul 2-2 con rigore nell’extratime. Lezione da non disperdere

Il Cagliari chiude 2-2 con lo Spezia. Lo fa senza le star Godin, Simeone e Nandez. Ma non la chiude e gli ospiti pareggiano nel recupero. L’undici ligure è in fiducia, reduce dal fresco 4-2 al Dall’Ara, con passaggio del turno in Coppa Italia a spese del Bologna, dal 3-0 rifilato al Benevento e dallo 0-0 con l’Atalanta. Tutto meno che ruolino da neopromossa con numerosi debuttanti e un turnover dei primi undici (32 pedine impiegate da Vincenzo Italiano, anche di recente nel mirino rossoblù).

SCONTRO DIRETTO. Insomma, nona giornata che vale 19 punti (10 rossoblù e 9 liguri) e ne dà uno a testa. Partita che sapeva di insidie, tutte confermate. Di Francesco promuove Ounas e Carboni. Pavoletti boa alta: poche luci, ma la colpa non è tutta sua. Il tecnico disegna un gioco che non aiuta il centravanti. E se la seconda scelta è Cerri, il discorso non cambia, anzi. Ma questa è un’altra storia. Nelle ripresa, gloria, a tratti, per tutti. I rossoblù inchiodano gli ospiti, ritrovano il ritmo giusto nei contrasti, spingono bene. E l’incontro cambia veste. Un punto che sa di amaro. Adesso testa al Verona.

DOMINIO LIGURE. L’avvio è blando, la fiammata di Sottil, primo corner dopo 3′, lascia ben sperare. Ma la gara si rivela molto ostica. La risposta dello Spezia la firma un volto noto per la tifoseria rossoblù, Farias, alto di testa. Dopo un cauto palleggio, con prevalenza ospite, ecco Ounas: dribbling in area che si interrompe tra le braccia di Provedel. Al 16′ ancora Farias, destro di poco a lato. Il Cagliari soffre la freschezza, Walukiewicz regala il pallone lo Spezia ringrazia ma non ne approfitta con Verdi. Il pallino è dei liguri, i Quattro mori sono smarriti e confusi. Pavoletti si danna, ma al 17′ crossa per se stesso, ad esempio, è il clou del primo quarto d’ora fiacco e sottomesso dei rossoblù. Al 22′ Cragno in cattedra: Farias lo cerca a sinistra, la smanacciata del fiesolano è miracolosa.

Spezia veloce, ben messo in campo, attento sulle seconde palle, efficace nelle ripartenze, anche se poco sfruttate. Ricci e Estevez si aggiudicano i duelli in regia su Marin, macchinoso, e Rog, Gyasi sovrasta Carboni, NZola fa ballare Klavan e Walukiewicz, a destra Farias e Bastoni vanno con più giri di Zappa e Ounas. Un filo di luce lo regala Sottil, tiro rimpallato da Estevez. Ma è poco, troppo poco. E al 36′ arriva il vantaggio dei liguri: Bastoni dribbla mezzo Cagliari e crossa, Gyasi la piazza di piatto. La replica all’1-0 ospite è di Ounas, a lato. Mancano lucidità, fame e gambe, poco da aggiungere. E con una neopromossa c’è poco da rimarcare sulle assenze per positività al Covid di Godin, Nandez e Simeone. Provedel deve tuffarsi nel recupero per levare una spizzata di testa di Walukiewicz. Due numeri? Lo Spezia chiude i primi 45′ con il 69 per cento di possesso palla e 253 passaggi contro 108. Marini di Roma fischia due volte. Si spera nel té caldo.

MENTALITA’ RITROVATA. Di Francesco non cambia uomini e modulo, avrà ragione. Il secondo tempo si apre con fraseggi insipidi da entrambe le squadre. Poi, al 7′ ecco il sesto gol stagionale di Joao Pedro, destro liftato che batte Provedel, 1-1. La sfida sale di tono. Maggiore, Nzola ed Estevez impensieriscono Cragno. Al 14′ la magia di Pavoletti, tacco del 2-1 su assist di Zappa. Il bomber di Livorno è tornato. E il Cagliari si ritrova. Lo Spezia accusa il colpo. Italiano lancia il sangavinese Deiola e Chabot per Estevez e Terzi. Ma è Ounas a sciupare il 3-1 su cross di Sottil. L’approccio dei sardi è mutato.

Forse, è una questione di testa. Intanto, Chabot di testa fallisce il pari. Entra Tripaldelli per Carboni, serata dura con Gyasi. Lo Spezia si riorganizza. Pungono prima Farias e ancora Chabot. Scocca l’ora di Cerri e Faragò per Pavoletti e Ounas. Intanto, Sottil impegna Provedel e Rog sfiora il palo da 25 metri. Agudelo rimpiazza Gyasi, Piccoli per Ricci. Con Joao Pedro, su punizione, brivido per gli ospiti. JP10, su assist di Cerri, dribbla il portiere ma gli spezzini liberano. E Farias spreca il cross in area con Cragno ben piazzato. Quindi, al secondo dei 4′ di recupero il 2-2 di Nzola dal dischetto per fallo di Klavan su Piccoli.

EXTRA CAMPO. “Forza Bitti, Forza Sardegna” recita il cartello con la scritta blu su sfondo bianco. La regge l’undici che DiFra manda in campo. Ed è più di un abbraccio ideale alla popolazione del centro barbaricino devastato dalle piogge. La pausa è d’obbligo. Il silenzio pure, ma qualcuno, chissà perché se si chiama minuto di silenzio, applaude. Anche alla Sardegna Arena il calcio che rende merito e si inchina al migliore 10 dei dieci. La dedica a Diego Armando Maradona, Cagliari e Spezia in raccoglimento al centro del campo. Sul maxischermo lo scambio dei gagliardetti tra El Pibe e Gigi Piras, 1987, storica semifinale di Coppa Italia. Al 10′ tutti in piedi: Dieguito non si scorda. La memoria che non tradisce, da sempre arma decisiva per chi scrive il futuro.

 

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