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Joao Pedro: “Stiamo lavorando molto bene. Orgoglioso e responsabilità per essere capitano”

Il brasiliano ospite a Il Cagliari in diretta in contemporanea su Videolina e Radiolina a ha parlato di vari argomenti

Geraldino dos Santos Galvão, per tutti João Pedro, è stato ospite stasera nella trasmissione Il Cagliari in diretta, in onda ogni giovedì sera in contemporanea su Videolina e Radio. SI è soffermato non solo sulla sua squadra e sul calcio, l’attaccante brasiliano classe 1992, nativo di Ipatinga. Un sunto delle sue parole:

LA STAGIONE E LA FASCIA DA CAPITANO. “Sono molto fiducioso. Stiamo lavorando molto bene e stiamo ritrovando le misure giuste a livello tattico. Il mister ci chiede tanto, come è giusto che sia. Essere capitano ti cambia, perché diventi responsabile non solo di te stesso, ma di tutta una squadra. C’è grande equilibrio nello spogliatoio. Ho imparato tanto da chi ha già indossato questa fascia. Fondamentale conoscere l’ambiente. Un onore per il sottoscritto. Fare gli scherzi mi piace anche da capitano”. Citazione alla scorsa stagione durante un’intervista post-gara a Maran  

DI FRANCESCO. Ha grandi meriti sulla mia posizione attuale in campo, Il mister è stato molto attento nel leggere che la squadra faceva fatica a  inizio campionato. Purtroppo non si può perdere tempo in Serie A. Questo cambio a messo a suo agio tutti e non solo il sottoscritto. Essere al centro del gioco mi diverte e non poco. Posso aiutare i miei compagni sia in fase di costruzione che finalizzazione, come oggi è il trequartista moderno, ovvero quello di dare equilibrio sia in fase difensiva che offensiva”.

“Lo scorso anno ero convinto potessi fare bene al livello di produttività, mentre in questa stagione sono ancora più convinto nelle potenzialità. L’importante è fare bene e avere più continuità durante l’arco della partita. Contro la Juventus volevo capire da me stesso”.

BRASILE. Dai 7 ai 10 anni ho giocato a calcio a 5. In quello sport tutto è molto veloce sul movimento palla e sul movimento del corpo. Questo fa ovviamente la differenza. Adesso, giocando a livello importante in Serie A questo aiuta non poco. Ci sono differenze in vari dettagli. Col tempo ci si migliora”.

NON MOLLARE E MIGLIORARE. “Abbiamo tanta qualità nella rosa e possiamo fare un campionato importante. Sono contento se tutti in squadra fanno bene, non solo Joao Pedro. Ci mancherebbe. Essere secondo nella classifica dei marcatori della storia del Cagliari mi fa impressione. Sono sei stagioni che lavoro duramente con questo club. Quando fai molta fatica, ma poi ti ritrovi solo dopo l’idolo Gigi Riva è davvero molto bello Quanto gol quest’anno? Avvicinarmi alla scorsa stagione già sarebbe tanto”.

EX COMPAGNI. “Domenica arrivano gli ex compagni Farias, Rafael e Deiola? Li – Ci siamo sentiti al telefono la scorsa settimana. Con Diego Farias abbiamo legato subito. Anche a lui piace molto il basket NBA. Parliamo  più di basket che di calcio. Parlo l’italiano per Farias parla male l’italiano. Mi mancano ovviamente anche fuori dal campo”.

NAZIONALE. “Non è semplice. Io ci devo mettere ancora più continuità di adesso. Il gruppo è molto competitivo, con dei giocatori che giocano in squadre molto importanti che hanno vinto la Copa America. Io continuo a fare il mio lavoro e non mollare. Adesso comunque alla nazionale brasiliana ci credo. Nazionale italiana? Ha dei grandi giocatori, ma sono nato e cresciuto in Brasile e ho giocato in varie giovanili. Difficile descrivere cosa è il calcio per un brasiliano Per me è stata la via d’uscita complicata ma l’unica possibile. Perchè, come dico sempre, per chi viene dal nulla essere qui in Italia è davvero tanto . Si da tutto per diventare qualcuno”. 

MARADONA. “Una notizia brutta e molto triste. Per chi ama il calcio o vive di calcio Maradona era Maradona. Mio papà mi ha sempre detto che è stato il più grande calciatore che abbia mai visto in campo. Maradona era oltre la rivalità che c’è tra Brasile e Argentina. Sono di quelle notizie che fai fatica a credere quanto ti arrivano. Era davvero unico. L’ho visto giocare e su Youtube ho visto tante sue cose, specialmente di tutto quello che faceva a Napoli . C’è poco da aggiungere: è morta una leggenda”. 

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