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Coppa Italia: Benevento eliminato dall’Empoli, Crotone dalla Spal. Avanzano al quarto turno le altre 10 squadre di Serie A

Pazzesco secondo tempo la Vigorito dopo lo 0-0 all’intervallo con i toscani a imporsi 4-2 con la tripletta di Mancuso. Calabresi fuori ai rigori

Serata di Coppa Italia incredibile in alcuni campi.  Complessivamente in questo terzo turno a eliminazione diretta, siglate 47 reti, nei confronti che hanno viste impegnate le squadre della Serie A.

LE QUALIFICATE. Oltre al Cagliari , impostosi 1-0 sulla Cremonese, grazie alla rete di Faragò  (LEGGI QUI) ieri  al quarto turno anche la Sampdoria, 1-0 alla Salernitana e Bologna, 2-0 alla Reggina, Oggi in campo altre nove squadre della massima serie. Le sintesi dei loro confronti:

TORINO-LECCE 3-1 DTS. Ha dovuto ricorrere al secondo tempo supplementare la squadra di Giampaolo, per avere la meglio sui pugliesi, che se la sono giocata alla grande per oltre 110’, andando anche in vantaggio al 24’, con il preciso colpo di testa da parte di Stepinski. Nonostante il pareggio al 40’ (angolo di Verdi per la zuccata  di Lyanco) giocano meglio i ragazzi di Corini, vicini al gol nella ripresa con Pettinari (7’) e soprattutto Mancosu al 12’, giocando con qualità e personalità. Compagini sull’1-1 al termine dei tempi regolamentari, chiusi al 48’ e nel primo tempo supplementare. Nel secondo i padroni di casa siglano altri due gol. Il primo su rigore siglato al 3’ da Verdi, concesso per un fallo col gomito di Lucioni, quindi il definitivo 3-1 opera, sempre di Verdi (autore dunque di una doppietta) al minuto 8, favorito da errore del Lecce, che fa ripartire Rincon, il quale imbecca il compagno, molto bravo nel trafiggere Vigorito.

CITTADELLA-SPEZIA 0-2. I liguri passano al Tombolato e avanzano al turno successivo. Tuttavia pesa e non poco sul match, l’errore dell’arbitro Serra di Torino, che al 26’, nega ai veneti il vantaggio segnato da Iori, con tiro da centrocampo che aveva sorpreso Krapikas (fuori dai pali) centrando la traversa, con pallone che aveva varcato di poco la linea di porta. Nella ripresa le due marcature dell’undici di Italiano, in rete con Verde, che al 3’ supera Kastrati, la termine di un’azione personale. Lo stesso Verde (17’) fa partire un cross più che un tiro, intercettato un modo sfortunato da Benedetti, che mette il pallone nella propria porta,

BENEVENTO-EMPOLI 2-4. Bella realtà in campionato, la squadra di Filippo Inzaghi è la prima squadra di Serie A subito fuori dalla Coppa Italia. Un ko al Vigorito contro un’avversaria di categoria inferiore, ma che che ha messo in campo qualità e siglato quattro reti. Accade tutto nella ripresa, dopo lo 0-0 all’intervallo. Al 2’  Bajrami serve Olivieri che, con il piattone batte Manfredini per lo 0-1. 12’: angolo di Sau e Maggio pareggia. Toscani di nuovo avanti 3’ dopo, con il neo entrato Mancuso, bravo ad insaccare a fil di palo dal limite, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo stesso Mancuso segna una doppietta, con un perfetto colpo di testa al 21’. Non pago l’empolese mette a segno il 4-1 a 5’ dalla fine, complice una parata non certo perfetta di Manfredini. Il Benevento, in dieci dal 35’ per l’espulsione di Schiattarella, segna con Moncini al 46’, ma non evita un passivo importante. Contro il Brescia (che ha superato 3-0 il Perugia) in una sfida tra squadre di Serie B, se la giocherà dunque l’Empoli.

GENOA-CATANZARO 2-1. Missione compiuta per la squadra di Maran, che si regala un altro derby, oltre ai due di campionato (il primo domenica sera) contro la Sampdoria. Il tutto grazie al 2-1 sul Catanzaro che, fino al gol di Fazio al 41’, ha messo paura ai rossoblù liguri. Pensare che, dopo 7’, la partita era già in discesa per i liguri, in rete con Scamacca sull’imbeccata rasoterra di Lerager, che appoggia in rete sul secondo palo dove Di Gennaro non può nulla. Brividi al 18’ per i calabresi, per un’incomprensione tra lo stesso portiere e Contessa. Quest’ultimo (15’ della ripresa) entra in area e col sinistro impegna di testa Marchetti, davvero molto bravo nell’opporsi con i riflessi in due tempi, bloccando poi la palla, evitando il pari. Al 20’ angolo e sfera a Scamacca,  che raddoppia con un perfetto colpo di testa. Nonostante la rete dei calabresi con Fazio che, di prima intenzione, supera Marchetti, il risultato non cambia più anche nei 4’ di recupero e premia il Genoa.

CROTONE-SPAL 3-4 DOPO I RIGORI. Palo dopo 11’ dei calabresi con Cuomo, mentre al 30’ arriva il  destro a volo di Sernicola, che non regala ai suoi la rete del vantaggio. Colpo di testa di Murgia al 35′. Nella ripresa meno occasioni e il risultato non si schioda. Si va ai supplementari. Al 4’ del secondo tempo, gol su rigore di Cigarini (che si fa così perdonare l’espulsione di domenica a Cagliari, con tanto di squalifica per una giornata) concesso per fallo su Messias. Ma gli emiliani non mollano e impattano al 9’ con un rasoterra di Seck, che non lascia scampo a Festa. Il quale si salva dalla seconda capitolazione al 12’, per via del palo centrato da Sernicola. La qualificazione si decide ai rigori. Dagli undici metri segnano per la Spal Salvatore Esposito, Missiroli, Sebastiano Esposito, Ranieri e per il Crotone Siligardi, Golemic, ma non Crociata e Cigarini che si fanno parare il penalty da Tiam, che porta la Spal al quarto turno.

HELLAS VERONA-VENEZIA 6-4 DOPO I RIGORI. Primo tempo con pochissime emozioni al Bentegodi tra le due squadre. Ma, la leggere supremazia della squadra di Juric su quella veneziana, è certificato dalla rete che sblocca la contesa, firmata al 40’ , con una sassata col sinistro di Ilic, che vede la sfera superare Pomini alla sua sinistra, sul passaggio di Barak. Gioca bene l’undici di Soncin, che sfiora il pareggio al 7’ della ripresa Bjarkason, che festeggia solo per la super risposta in respinta di Pandur. Il 2-0 al 14’ dell’Hellas sembra rilassare i gialloblù. L’azione, ben sviluppata da Ilic e Dimarco, vede Lazovic crossare al centro per Salcedo, che senza difficoltà insacca. Ma il Venezia non molla e riapre i giochi al 39’, con la marcatura di Johnsen che, vinto un contrasto con Lazoviz, con la punta fredda Pandur. Soncin ci crede e chiede ai suoi di giocare come sanno. Infatti, appena due minuti dopo, ecco il 2-2 per certo versi clamoroso, la 42’ realizzato da Capello, che sigla dopo un passaggio suicida di Amione per Empereur, con sfera intercettata da Johnsen che entrato in area, serve l’ex Cagliari che non sbaglia e regala i supplementari alla sua squadra.

All’overtime soffre l’Hellas, che subisce il 3-2, opera di Modolo  che (8’) svetta su Barak e trafigge il portiere di casa, il quale certamente fino al 42’ della ripresa, non si aspettava di subire tre gol in poco più 10’. Pareggio veronese al 6’ del secondo tempo supplementare: angolo di Dimarco, testa di St. Clair che allontana sui piedi di Vieira, tiro del e palla in rete. Ai rigori doppia fondamentale parata di Pandur sui tiri di Modolo e Johnsen, a cui si aggiunge l’errore di Capello che manda fuori. Inutile la siglatura di Fiordilino. In casa veronese a segno invece Lazovic, Barak e Colley.

UDINESE-VICENZA 3-1. I friulani non lasciano scampo ai veneti  e si qualificano al quarto turno. Gara dalla parte degli uomini di Gotti al 21’, per la rete di Forestieri che ribadisce in rete una respinta di Perina su conclusione di Nestorovski. Il raddoppio avviene al 15’ della ripresa, grazie ad un gran gol di Deulofeu che, dopo una serie di finte sigla infilando il pallone sotto le gambe del portiere avversario. 20’. Pussetto  servito da De Paul, a tu per tu con Perina, non sbaglia e fa 3-0. Nel finale accorcia per il Vicenza al 43’ Gori.

PARMA-PESCARA 3-1. Avanza anche la compagine di Liverani. Lo fa eliminando l’undici di Oddo, sbloccando la sfida al 25’ con l’imbeccata di Sohm in profondità per Karamok, che supera con uno scavetto a Alastra, obbligato al 43’ a raccogliere dal fondo della rete, la doppietta siglata dall’ex Inter Primavera sul suggerimento di Nicolussi Caviglia. Nella ripresa terzo gol ducale al 24’ di Adorante, grazie ad un perfetto destro a giro. Per gli abruzzesi rete in pieno recupero (47’) sul cross di Guth e Nzita sigla, dopo una respinta di Colombi sulla conclusione di Riccardi.

FIORENTINA-PADOVA 2-1. Al Franchi emozioni e sofferenza per i padroni di casa, avanti al 10’ con Venuti che batte Vannucchi dopo un rimpallo sul passaggio di Cutrone. Alla mezzora la gara sembra già in ghiaccio sull’autorete di Andelkovic, dopo la conclusione di Callejon al termine della triangolazione con Duncan, dalla distanza. Al 9’ della ripresa contesa invece riaperta da Santini con una splendida  rovesciata, che batte Terracciano. Poco dopo (15’)  netto fuorigioco, 2-2 annullato allo stesso Santini. 25’: Nicastro, con un tiro di prima intenzione, centra il palo. Pieno. Rischia parecchio l’undici di Iachini, con Germano pericoloso, sul contropiede Ribery sfiora il 3-1. Al 45’ decisivo Terracciano nell’evitare il secondo gol dei patavini e i supplementari, quando si esalta con un grande parata sul colpo df testa, da parte di Nicastro. Poco dopo altro cross pericoloso allontanato da Igor. Per la Fiorentina passaggio del turno non facile.

 

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