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Le altre gare: la Fiorentina ferma l’Inter sullo 0-0, la Roma si impone 6-1 sulla Spal. Vincono Genoa e Lecce

Dopo la Spal, anche il Brescia in B. Col pareggio della squadra di Conte Juventus ad una vittoria dallo scudetto con Sarri. 1-1 tra Torino e Hellas Verona

Ben cinque le partite giocate alle 21,30 valide per la trentacinquesima giornata. Ecco come sono terminate:

INTER-FIORENTINA 0-0. Terracciano strepitoso al 5’ su Lukaku e poi (11’) su Barella. Palo di Lukaku al 18’ e altro miracolo sul belga, del portiere viola al 34’. Dominio nerazzurro, ma niente reti nel primo tempo di San Siro. Secondo palo (8’ della ripresa) per l’Inter, con la Conclusione secca dal limite dell’area di Sanchez, deviata sul legno da Terracciano. Prima opportunità della squadra di Iachini, che al 12’ in contropiede con Castrovvilli, che calcia di prima intenzione un destro rasoterra, bloccato a terra da Handanovic. Al 19’ Ranocchia evita un gol su Koame in area. Minuto 34: Chiesa che serve sotto porta Lirola,  deviazione di prima intenzione respinta con il corpo da Handanovic. Infine (47’) la Fiorentina con Kouame, su un contropiede 3 contro 2, anzichè calciare in porta con lo specchio aperto prova a restituire palla a Chiesa. Godin chiude in scivolata ed evita la sconfitta dell’Inter.

SPAL-ROMA 1-6. Sblocca il punteggio al 9’ la squadra di Fonseca. Pellegrini calcia col destro in acrobazia, respinta di Letica, ma è lesto Kalinic a depositare in rete sulla ribattuta. Rete convalidata dopo consulto col VAR. Nonostante il controllo della gara, i giallorossi subiscono il pareggio siglato da Cerri che, al 24’ riceve palla da  Valdifiori, sovrasta di testa Kolarov e buca l’incolpevole Pau Lopez, come fece contro la Sampdoria con la maglia del Cagliari, il 2 dicembre scorso.  Al 33’ Cristante sfiora il palo, Cerri manca il 2-1 a porta vuota. Non così Perez per il raddoppio al 38’. Al 47’ pallonettto di Perez, Letica però non si fa ingannare ed evita il terzo gol.

Che al 2’ della ripresa sigla Kolarov, con una sassata di sinistro che si insacca, anche per qualche indecisione del portiere di casa. Che al 7’, raccoglie il pallone dal sacco per la quarta volta, sul gol di Bruno Peres. 15’: Zaniolo, appena entrato in campo, va vicino al gol, che sfiora di un non nulla. Smalling si oppone a Petagna, che non segna al 24’ il 2-4. 30’: Bruno Peres segna con un destro vincente col contagiri. Bonifazi protesta (39’) e viene espulso dalla panchina. C’è però il tempo per il 6-1 definitivo, segnato da Zaniolo al 45’.

TORINO-HELLAS VERONA 1-1. Scaligeri ad un passo dalla rete al 12’. Gran palla di Faraoni per Borini, il quale in spaccata non arriva per un soffio in spaccata sul pallone.  Cinque minuti dopo Lazovic serve Verre, ma decisiva la deviazione di Bremer, che smorza la conclusione e favorisce la parata di Sirigu, evitando così il gol ospite. L’undici di Juric, fresco di rinnovo fino al 2023, si fa preferire rispetto a quella di Longo che pensa a difendersi più che attaccare.

Al 9’ della ripresa Borini entra in area e va giù dopo aver ricevuto un colpo in volto da N’Koulou. Per Valeri in presa diretta non c’è nulla. Poi, richiamato al Var da Pasqua deve cambiare la decisione assegnare il rigore, che Borini non fallisce. I granata, mai pericolosi, siglano alla prima vera incursione di Zaza. Salvataggio di Silvestri al 36’, su Belotti, poi il Gallo centra in pieno al trasversa al 45’.

SAMPDORIA-GENOA 1-2. Rigore al 20’ per  i rossoblù ai danni di Pandev, che viene colpito da un calcione fortuito di Colley. Dal dischetto Criscito non sbaglia. Pareggio blucerchiato (32’) con Gabbiadini, che libera il destro da posizione ravvicinata e batte Perin. Al 50’ gol annullato a Leragler per fallo su Audero. Guida conavlida, ma richiamato da Mazzoleni al Var, visiona le immagini e annulla.

Gran mancino al 13’ di Bonazzoli, che va vicinissimo al 2-1. 24’: Jankto tenta l’improvvisa girata di testa all’altezza del primo palo: Perin controlla in due tempi con qualche brivido. Il vantaggio genoano lo segna al 27’ Leragler, profittando di un errore di
Bereszynski, sul passaggio di Jagiello. Stavolta è tutto regolare. 34’:  Vieira colpisce di controbalzo con il mancino all’altezza del secondo palo, ma il suo tiro rasoterra piuttosto angolato viene ribattuto in prossimità della linea di porta da Schone. Al 43’ Perin salva in due tempi il 2-2 sul rasoterra di Quagliarella.

LECCE-BRESCIA 3-1. 13’ : Lapadula serve Mancosu, che si insersce alle spalle di Papetti e si ritrova a tu per tu con Joronen, che ipnotizza il cagliaritano e salva i suoi. Non sbaglia al 22’ l’ex Pescara che, sulla punizione di Tachtsidis, sigla il gol del vantaggio  di testa. Due minuti dopo, dall’altra parte sinistro di Zmrhal, che colpisce il palo. Joronen si oppone a Mancosu, ma nulla può sul raddoppio siglato da Lapadula al 32’.  Gli ospiti riaprono i giochi al 13’ con Dessena in girata, ma i pugliesi allungano sul 3-1 al 25’, sull’imbeccata di Tachtsidis.

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