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Cagliari 1920 - 2020

La stagione 2003/2004: Zola sbarca in Sardegna e il Cagliari riconquista la Serie A

Prosegue il nostro cammino che ci porterà a toccare tutte le tappe più importanti dei cento anni della storia rossoblù: Cellino convince l’ex giocatore del Chelsea e con Reja conquista la promozione

Innanzitutto una premessa: il campionato in questione è forse passato alla storia come uno tra i più lunghi e tortuosi di tutti i tempi: per varie vicissitudini sarà composto da ben 24 squadre, con 46 giornate da affrontare. Un vero e proprio tour de force, che vedrà tagliare il traguardo della promozione a ben cinque squadre, più uno spareggio tra la sesta e la quartultima della Serie A.

ZOLA. Il Cagliari si presenta alla partenza col chiaro intento di strappare la promozione in Serie A. Confermato il tecnico Ventura, a Cellino riesce un grande colpo: portare Gianfranco Zola in rossoblù, dopo sette anni di esperienza al Chelsea. Inutile dire cosa possa significare per una rosa di Serie B avere un talento come il sardo di Oliena, seppure in età non più giovanissima. Con Zola arrivano anche Gianluca Festa, poi Iezzo, Sabato, Delnevo, Brambilla e Albino. Vengono ceduti Cudini, Longo, Gorgone, Lucenti, Carrus e Pineda.

ALTRO ESILIO. Il campionato del Cagliari non riparte dallo stadio Sant’Elia: la società decide di rifare completamente il manto erboso, ma i tempi si allungano e così la squadra di Ventura emigrerà ancora una volta a Tempio, giocando diverse gare allo stadio Manconi.

AVVIO DIFFICILE. La squadra però non decolla, e le prime gare sembrano proporre un gruppo contratto, ben lontano dalla macchina da guerra che pensava di avere in mano il presidente rossoblù. E infatti, con la classifica che vede i rossoblù a un certo punto lontani ben dieci punti dalla vetta, all’ottavo posto in classifica, Cellino decide per il cambio in panchina.

VIA VENTURA, ARRIVA REJA. Il massimo dirigente sceglie quell’Edy Reja già chiamato qualche anno prima, ma poi scartato per riprendere Bruno Giorgi. Reja parte con due pareggi consecutivi poi, negli ultimi impegni del 2003, arrivano due vittorie: la prima a Trieste, la seconda nel giorno del ritorno al Sant’Elia.

IL GIRONE DI RITORNO. La squadra continua con delle prestazioni altalenanti, ma nella seconda parte del torneo, cambia marcia. La potenza di fuoco dei rossoblù si esprime in tutta la sua potenza devastante, anche grazie ad alcuni aggiustamenti in corsa, come per esempio gli arrivi di Agostini e Maltagliati. La svolta arriva con la vittoria interna sul Palermo: una vera scintilla per Zola e compagni, che da quel momento in poi prendono coscienza della loro reale forza.

LA FESTA. Arrivano poi ben sette vittorie di fila, fino all’atto dell’aritmetica certezza della promozione: la magnifica festa al Sant’Elia contro la Salernitana, con tanto di invasione di campo dei tifosi. Il Cagliari arriverà poi al primo posto, a quota 83 punti, al pari del Palermo: è di nuovo Serie A.

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1 mese fa

Mi sorpasso in galleria a Budoni andando a Cagliari per la presentazione,

Giambattista Lampis
1 mese fa

Non è stato Cellino a convincere Zola è stato quest’ultimo a proporsi e a tagliarsi una parte rilevante del suo ingaggio, pur di venire in Sardegna a dare un contributo alla squadra di cui era tifoso, è stata una scelta di cuore, diciamo che Cellino a quel punto non poteva dire di no altrimenti sarebbe stato pesantemente contestato, erano 3 anni che provava a risalire, ma in sede di mercato e come allenatori non ne azzeccava una, con Zola è stata una passeggiata, ma Cellino non ha meriti.

Claudio C.
Claudio C.
1 mese fa

Cagliari-Palermo 3-2
Presente!!
Una delle partite più belle viste al S.Elia..

I Miti rossoblu

Magic Box è stato il calciatore sardo più forte in assoluto

Gianfranco Zola

Il giocatore più importante di tutta la storia del Cagliari

Gigi Riva

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Carmine Longo

Ultimo commento: "Fu un grande Ds. Onore a Carmine Longo."

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