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Cagliari 1920 - 2020

La stagione 1993/1994: Radice subito fuori, arriva Giorgi. E con lui la splendida cavalcata in Uefa

Prosegue il nostro cammino che ci porterà a toccare tutte le tappe più importanti dei cento anni della storia rossoblù: inizio tremendo, ma il cammino in Coppa è storico

Dopo aver perso un grande protagonista come Claudio Ranieri, il Cagliari deve fare a meno anche di un condottiero come Carletto Mazzone: la qualificazione in Coppa Uefa, ottenuta al termine di uno splendido campionato, è il sigillo col quale il tecnico romano dice arrivederci alla Sardegna, coronando contemporaneamente il suo sogno di allenare la Roma.

ARRIVI E PARTENZE. Tante le novità: Vanno via Ielpo, Francescoli, Gaudenzi, Tejera e Cappioli (quest’ultimo nel mercato di riparazione); arrivano Allegri, Fiori, Dely Valdes, Aloisi, Veronese e Marcolin.

L’AVVIO DI STAGIONE. Dopo un pre-campionato (deludente) contraddistinto dalle amichevoli di un certo calibro, anche per tastare la vena europea della squadra, alla vigilia della prima giornata di campionato succede l’impensabile: il presidente Cellino, per nulla soddisfatto della piega che stava prendendo la squadra, decide di dare il benservito a Radice. L’allenatore siederà sulla panchina il giorno dell’esordio in campionato contro l’Atalanta, ma di fatto era già stato esautorato. La gara, quella contro i nerazzurri di Guidolin sul neutro di Bologna, è una vera e propria disfatta: 5-2 il finale. Per i rossoblù, arriva almeno la consolazione della doppietta firmata dal nuovo attaccante panamense, Dely Valdes.

ECCO GIORGI. Al posto dell’esonerato Radice, Cellino chiama Bruno Giorgi. Dopo un inizio balbettante, il Cagliari infila tre vittorie consecutive, tra le quali quella contro l’Inter, che mancava addirittura dalla stagione 1971/1972. Nonostante alcune prestazioni altalenanti, Giorgi raggiunge una posizione di classifica tranquilla, che mette la squadra rossoblù al riparo da possibili sorprese, nonostante l’importante dispendio di energie dovuto alle gare in Europa. Significativo il risultato ottenuto dalla coppia d’attacco Dely Valdes-Oliveira: ben 25 reti in due (13 il panamense, 12 il belga brasiliano). L’ultima volta che due attaccanti rossoblù raggiunsero la doppia cifra fu addirittura nella stagione 1965/1966.

LO STORICO CAMMINO IN UEFA. Ma la stagione 93/94 viene ricordata non tanto per il campionato, quanto per la partecipazione alla Coppa Uefa. Una gioia per i tifosi, che vedono la propria squadra far fuori compagini come Dinamo Bucarest, Trabzonspor, Malines e, soprattutto, Juventus. Il cammino della squadra di Giorgi si ferma sul più bello, in semifinale, contro l’Inter: dopo una gara tutto cuore al Sant’Elia (rimonta e vittoria per 3-2), i rossoblù non sono capaci di esprimersi in maniera accettabile nella gara di ritorno al Meazza di Milano, perdendo poi per 3-0. Resta però l’impresa di una squadra che ha sovvertito tutti i pronostici, accarezzando addirittura il sogno dell’accesso alla doppia finale.

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