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Anticipo Serie A. 0-0 nel match delle 12.30 alla Dacia Arena tra Udinese e Hellas Verona

Un punto a testa che può accontentare la squadra di Juric nel proseguire la corsa in zona Europa League ma non quella di Gotti invischiata nella zona bassa

Uno 0-0 tra Udinese e Hellas Verona in una gara non certo da ricordare negli anni. Pareggio che serve a poco ad entrambe, sia in chiave salvezza per i friulani che per i veneti in corsa per un posto in Europa League. In avvio si nota subito la differenza tra le due contendenti: gli ospiti, che vivono un bel momento, giocano con serenità, mentre i padroni di casa in piena zona calda hanno qualche difficoltà di manovra e subire (come accade dopo 8’) quando Musso salva i suoi dal gol mandando in angolo il tiro di Borini, destinato ad insaccarsi sul primo palo. La risposta giuliana la mette in atto al 12’ Mandragora, ma sfera alta sopra la traversa. Prova ad alzare il ritmo l’undici di Gotti (sorretto da un pubblico fantastico presente alla Dacia Arena) che si fa vedere dalle parti di Silvestri con Fofana al 25’ e De Paul al 30’. Prima del riposo (43’) Musso straordinario in due circostanze: sul colpo di testa di Kumbulla e poi sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Infine al 45’ Stryger Larsen non arriva in spizzata per poco sul pallone arrivato da Fofana.

Si torna in campo dopo l’intervallo per un secondo tempo che ci si attende con qualche emozione in più, visti i rispettivi obiettivi delle due compagini, soprattutto da parte della squadra friulana. 19’: Lasagna colpisce il palo, ma gioco fermo per fuorigioco. Aumenta la spinta offensiva dei bianconeri, che (21’) ci riprovano ancora con lo stesso attaccante, imbeccato da Okaka, palla però alta. 23’: Silvestri si oppone al colpo di testa di KL15. Ora c’è partita. Incredibile chance non concretizzata da Zaccagni  al 30’, quando fa fuori Musso ma perde troppo tempo nel tirare e quando lo fa si trova il salvataggio sulla linea di porta, da parte di Nuytinck. Squadre più lunghe nel finale, con opportunità per Kumbulla che colpisce con la spalla e sfiora la rete al 42’. Nel finale Lasagna (48’) non sfrutta un’occasione importante su punizione, per il gol che sarebbe valso la vittoria.

 

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Marco
Marco
4 mesi fa

La solita grande solidità del Verona, concentrazione, organizzazione, pressing, una macchina perfetta in rapporto al potenziale dei giocatori e l’ennesima prova delle grandi capacità di Juric

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