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Cigarini, quanti complimenti! Le sette vite del regista ritrovato

Da Reginato a Rog passando per Tomasini, tutti impressionati dal centrocampista protagonista dell’ennesima rinascita silenziosa

LA FENICE. Criticato nel suo primo periodo in rossoblù, dato per partente per diverso tempo, la concorrenza sempre in crescita a centrocampo, eppure Luca Cigarini è sempre lì a dettare i tempi della manovra rossoblù. Si, perché di registi puri come lui in giro non se ne trovano più. L’ha capito bene Maran, che dopo avergli preferito Bradaric per la prima metà della scorsa stagione gli ha poi riconsegnato le chiavi del centrocampo, confermandolo anche quest’anno come direttore d’orchestra in mezzo a Rog, Nandez, Castro, Ionita e Nainggolan. Nomi non da poco.

I COMPLIMENTI. Oggi La Gazzetta dello Sport ha dato ampio spazio alle parole delle leggende rossoblù e tutti questi grandi campioni sono concordi: Ciga è un uomo chiave. Per Albertosi il numero 8 rossoblù è quello che “fa giostrare tutti”, Tomasini lo descrive senza mezzi termini come “il cervello della squadra”, per Reginato è paragonabile niente meno che a Cera. Anche il suo compagno Rog, dalle colonne del Corriere dello Sport, sottolinea le doti di leadership del Professore: “Cigarini? Saggezza in campo e consigli fuori” ha detto di lui il croato.

IL SUO RUOLO. L’ex Atalanta e Napoli non si è preso molte copertine in un momento dove l’euforia per il ritorno di Nainggolan, l’esplosione di Nandez e le buone prestazioni di attaccanti e difensori stanno esaltando la piazza. Cigarini in tutto questo sta lì davanti alla difesa, smista i palloni protetto dalle mezzali e contribuisce alla fase difensiva bloccando le linee di passaggio o in qualche caso anche mettendoci la gamba (tre ammonizioni in otto partite giocate). È un regista “all’italiana”, l’opposto della versione inglese alla Makélelé o alla Kanté per intenderci. Gioca su ritmi aerobici bassi, ma è capace di trasmettere palla nella posizione migliore e alla velocità giusto, leggendo rapidamente le situazioni di gioco e i movimenti di compagni e avversari. Un calciatore prezioso, indispensabile nello scacchiere di Maran.

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