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Prima vittoria al Tardini: ossigeno e adrenalina. E contro il Genoa è vietato non crederci

Due volte il Capitano, poi il colpo da biliardo di Simeone. Vittoria “scientifica” del Cagliari al Tardini di Parma: tre punti in trasferta che regalano serenità e fanno sognare i tifosi.

LA FINE DELL’ESTATE. È settembre. L’estate finisce. Il sole e il mare lasciano spazio a foglie caduche e giallastre che come un tappeto coprono i nostri viali. E ricomincia, inesorabilmente, la scuola. Ed eccoci allora di nuovo tra i banchi.

RIPASSO DI FISICA. Dopo il ciclo delle stagioni, domenica abbiamo ripassato la terza legge della dinamica, o principio di azione e reazione: “a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria“. Fb=-Fa, dice la scienza. E in effetti, al Tardini di Parma, i tifosi rossoblù si sono finalmente resi conto dell’incontrovertibilità questa legge fisica.

FINALMENTE LA REAZIONE. Già, perché dopo la faraonica campagna acquisti allestita da Carli e promossa dal presidente Giulini, qualcuno aveva messo in dubbio anche i più certi dogmi della scienza. Tanti colpi sulla carta, tanti soldi spesi, ma in campo nessun sussulto. Una squadra spenta, con poche idee e che contro Brescia prima e Inter poi non aveva dato dimostrazione di essere quella squadra osannata da tanti addetti ai lavori come la possibile rivelazione di questo campionato. “Il calcio non è una scienza esatta“, avranno mormorato in tanti. Eppure così sembrava proprio che l’errore di calcolo fosse mastodontico.

EUREKA! E invece la reazione, al Tardini, c’è stata. Tre fendenti, i primi due firmati dall’inaspettato bomber Ceppitelli e il terzo dal neoacquisto Simeone. Scacciata via in novanta minuti l’ipotesi di troppe atmosfere a mettere pressione e pesare sulla squadra. Un’ipotesi da scartare, appunto: la squadra ha carattere e autorevolezza e lo ha dimostrato contro Bruno Alves e compagni. Il Cagliari ha dominato la partita pressoché dall’inizio alla fine, regalando non solo i tre punti ma anche una grande prestazione.

ESPERIMENTO SICURO. Si potrebbe dire, tra l’altro, che si tratta della perfetta dimostrazione della validità del metodo scientifico galileiano. Via Nainggolan dalla regia (ma solo per infortunio – si spera di rivederlo in campo presto, ma sulla posizione da occupare la discussione è aperta), dentro al suo posto l’ingegner Ciga. Un esperimento poco rischioso, anzi tutt’altro, ma di certo riuscitissimo, sintesi perfetta di “dimostrazioni necessarie” (due sconfitte casalinghe nelle prime due col Ninja davanti alla difesa) e “sensate esperienze” vissute lo scorso anno con Cigarini in campo e confermate dalla vittoria di domenica, proprio col professore in campo contro gli emiliani.

TRA CERTEZZE E DUBBI. Con l’ex Parma in campo ecco dunque che il flusso di gioco cambia: migliorano fluidità e circolazione del pallone e l’apporto di palloni alle punte aumenta matematicamente. Una partita pressoché perfetta quella del regista rossoblù contro la sua ex squadra. Di esperimento fallito, al più, si può parlare proprio pensando alla posizione di Radja nelle prime due: ma di fatto la risposta sta solo nella testa di Maran.

OSSIGENO E ADRENALINA. Serenità ed entusiasmo sono solo la naturale conseguenza della gara di Parma: una boccata d’ossigeno necessaria e una bella iniezione di adrenalina per tutti, giocatori, società e tifosi. Ora la capacità starà nel controllare l’entusiasmo: con buona pace di Leonardo Da Vinci l’uomo non è ancora riuscito a volare e rimanere con i piedi per terra è ancora riconosciuta come virtù positiva per tutti, specie per una squadra di calcio solo alla prima vittoria in campionato. Sottovalutare il Genoa sarebbe peccato capitale, ma è anche vero che non credere in una doppietta in meno di una settimana mancanza di fede.

Perché si può fare. Ma servono scienza e pure un pizzico di fede.

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Coraggio coraggio coraggio coraggio coraggio coraggio coraggio coraggio coraggio coraggio Cagliariiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii coraggio sempre

Ea
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Ea

Io amo questa squadra! ♥️💙
Nel suo complesso nella sua struttura e in tutti gli elementi.
Credo che nulla ci abbia umiliato (ne giocare a Trieste ne le Var usate ad minchiam..) quanto vedere la nostra squadra subire inerme in casa dalle peggio avversarie,
(Lazio, Napoli, Fiorentina etc),con una velocità insperata e senza i 2 Azzurri,andiamo incontro a chiunque,sia Genoa o Napoli o Milan,con quella sensazione che venderemo cara la pelle ed è già un anno “si”.

Ea
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Ea

Sicuramente chi c’era la scorsa stagione,Maran compreso non avrà dimenticato la lezione di calcio che ci diede a domicilio il piccolo neopromosso Empoli di Andreazzoli,beh questo Genoa è più forte, (ma anche noi lo siamo),
Andreazzoli è per sviluppo del gioco offensivo uno dei 3 che avrei voluto a Cagliari,ma se devo scegliere 3 allenatori in grado di opporglisi tatticamente (e vincerla con metà dei loro tiri in porta) uno di questi è Maran!Soffoca il gioco avversario,dote già vista col Chievo

Sandro
Ospite
Sandro

Correre e grinta…Sono gli unici ingredienti che conosco per vincere.Correre più degli altri avere voglia di vincere più degli avversari

Alberto
Ospite
Alberto

Ha spesso sbagliato formazione e la ha dovuta correggere… Per esempio: Sia con il Bs che con il Pr sulla sx Liko e Pellegrini sono stati attaccati da almeno due avversari e da li sono arrivati i guai. E non vi ha posto rimedio. Per me non è adatto.

Alberto
Ospite
Alberto

Io sono molto preoccupato. Abbiamo un tecnico che ci ha messo 2 partite a capire che il ciga (o Oliva)doveva giocare davanti la difesa. Il Ninja deve giocare a supporto delle punte. Li può garantire da 7 a 10 goal/campionato che per la ns. sono manna dal cielo. Quanto agli schemi di gioco, abbiamo qualità e giocatori per provare il 451, il4231, il 4411, il 4321 e altre varianti, tutte valide; il problema è maran: Da quando e’ a Cagliari non è stato capace di dare uno schema che sia uno alla sq

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che dite mica avremmo paura del genoa

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Forza nel anima sardi per sempre 💗

Miki
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Miki

Dominato non direi, diciamo cinismo e qualche bella giocata dei singoli

Sergio
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Sergio

Nessun sogno. Piedi per terra, umiltà e lavoro. Forza grande Cagliari

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