A Tychy gli azzurrini hanno sofferto non poco per superare nei quarti gli africani mai domi e in dieci per oltre 70’ capaci di pareggiare per ben due volte
ITALIA: Plizzari; Gabbia, Delprato, Ranieri; Bellanova, Frattesi, Esposito (23’ st Bettella), Pellegrini, Tripaldelli; Scamacca, Pinamonti. A disp.: Candela, Buongiorno, Colpani, Capone, Carnesecchi, Gori, Olivieri, Alberico, Loria All.: Nicolato
MALI: Koita F., Fofana, Camara, Diaby, Kanoutè, Konan; Dramè (40’ st Konte), Sissoko, Diakitè; Koita S., Konè (24’ st Traore B.). Coulibaly A., Diarra D., Konate, Traore M., Diarra M., Samake, N’Diaye, Coulibaly S. All.: Kane
ARBITRO: Elfath (USA)
RETI: 12’ pt aut. Konè, 38’ pt Koita S., 15’ st e 37’ (rig.) Pinamonti, 34’ st Camara, 39’ st Frattesi,
ESPULSI: 20’ pt rosso diretto a Diakitè per fallo su Pellegrini
AMMONITI: Sissoko
Obiettivo semifinale mondiale Under 20 in Polonia per l’Italia raggiunto. Superato infatti nei quarti 4-2 un Mali, che non si è mai arreso nonostante abbia giocato oltre 70’ con l’uomo in meno e pareggiato due volte. Bissato dunque il risultato minimo prefissato: ovvero giocarsi la semifinale come accaduto in Corea del Sud due anni fa con terzo posto finale. In semifinale la sfida all’Ucraina che ha battuto 1-0 la Colombia. In avvio di contesa africani al tiro senza timori reverenziali al 5’ con Konè che impegna Plizzari con un tiro violento col sinistro rasoterra ad incrociare, che il portiere del Milan respinge in corner. Sugli sviluppi dello stesso spizzata di testa di Diaby, palla fuori di poco.
ITALIA AVANTI SU AUTORETE POI IL PAREGGIO. Al 12’ Konè regala il vantaggio agli azzurrini. Infatti, dall’angolo battuto da Esposito, il difensore maliano calcia goffamente è insacca il pallone nella propria porta. Piove sul bagnato in casa Mali. Bruttissimo intervento di Diakitè su Pellegrini, giusto il rosso diretto estratto al 20’ dall’arbitra statunitense Elfath. Per il difensore in prestito dalla Roma al Cagliari fino al 30 giugno prossimo, schierato dal CT Nicolato, altra prova eccellente con giocate da applausi per i compagni di squadra. Alla mezz’ora inserimento di Scamacca per Frattesi, palla fuori d’un soffio alla destra di Koita F.
Nonostante l’uomo in meno, la compagine africana (che rispetto all’Italia ha due giorni in meno di fatica, otre ad un supplementare nelle gambe contro l’Argentina) impatta una prima volta la gara al 38’ con l’appena citato numero 20, che aggancia il pallone dal colpo di tacco di Konè, batte Plizzari con una battuta di sinistro imparabile, siglando il terzo gol in questo mondiale. Gara apertissima, con Pellegrini al 41’ e Gabbia al 44’, ad un passo dal realizzare il nuovo vantaggio. Squadre negli spogliatoi dopo 2’ di recupero.
Al ritorno in campo brivido in casa azzurrina. Koita S., autore del pareggio va vicino al raddoppio al 2’ con un tiro che sorvola di poco la traversa. Dall’altra parte (6’) sinistro a botta sicura di Pellegrini, fondamentale deviazione di Camara ad evitare guai. Al 12’ buona costruzione dell’Italia, con Pinamonti che con un bel tentativo, non riesce però a superare il portiere avversario.
PINAMONTI SHOW. L’Italia riallunga insaccando il 2-1 con un gol al termine di un’azione che regala all’attaccante del Frosinone in prestito dall’Inter, la gioia dopo aver battuto il portiere maliano da posizione abbastanza difficile. Scamacca va vicinissimo al 3-1 al 23’. Sfortunati gli azzurrini in questa occasione. Quattro minuti dopo azione di Pellegrini, che si trova il tiro calciato di sinistro, deviato da Koita F., sul proseguimento della stessa Pinamonti calcia potente col mancino, ma ancora una volta il terzo gol non arriva per la bravura del portiere maliano.
IL MALI NON MOLLA MA POI ARRIVA IL RIGORE AZZURRINO. Indomabili i ragazzi di Kane, incuranti dell’inferiorità numerica bravi a pareggiare ancora con Camara al 34’su imbeccata di Traore B. Nella circostanza errore difensivo da parte di Bellanova. Il 2-2 dura tuttavia pochi minuti. Infatti a 8’dalla fine, quando Pinamonti sigla un penalty fantastico che va a morire all’incrocio dei pali con una splendida battuta, stile Alan Shearer fine anni 80’ inizio 90’. Arriva anche il 4-2 della sicurezza (39’) con il colpo di testa vincente da parte di Frattesi sull’assist di Bellanova, che si fa perdonare alla grande, l’errore sul momentaneo secondo pareggio dei maliani. Infine, in pieno recupero (49’) Plizzari tocca quel tanto che basta per respingere il rigore battuto da Koita S.
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