Guido Angelozzi torna a parlare di Cagliari e Frosinone alla vigilia della sfida dell’Unipol Domus. L’ex direttore sportivo rossoblù, oggi legato anche al percorso vissuto con il club ciociaro, è stato ospite della trasmissione di Radiolina “Il Cagliari in Diretta”, raccontando esperienze, rapporti e giocatori conosciuti durante la sua carriera.
Frosinone
Angelozzi conserva un ricordo particolarmente positivo dell’esperienza a Frosinone. “A Frosinone sono stato 5 anni, intensi e bellissimi, mi sono trovato benissimo. Ho un rapporto speciale con il presidente e con la famiglia Stirpe. Poi c’è stata la chiamata del Cagliari e ci siamo lasciati bene. Ho un ricordo meraviglioso e gli auguro tanta fortuna”.
Un Frosinone che ancora conserva tanti giocatori scelti da lui: “Ci sono parecchi giocatori della squadra base di qualche anno fa, avevamo fatto una squadra di giovani e ora sono parecchi anni che stanno lì. L’anno scorso hanno portato avanti benissimo il lavoro e ora con l’ingresso del fondo americano hanno fatto acquisti importanti”.
Cagliari
Parlando del Cagliari attuale, Angelozzi ha sottolineato la presenza di diversi giocatori che facevano parte del progetto costruito negli anni precedenti. “Cosa c’è di mio in questo Cagliari? Qualcosa è rimasto”, ha spiegato, ricordando il rapporto costruito con la società e con le persone che ne facevano parte.
“Mi è dispiaciuto, avevo instaurato un bel rapporto con tutti. Mi fa piacere che il Cagliari stia facendo un bel campionato, a parte le ultime partite, però stanno continuando la strada tracciata con un allenatore giovane e valorizzando tanti calciatori”.
Il dirigente ha ammesso il rammarico per la conclusione precoce dell’esperienza. “Mi è dispiaciuto stare un solo anno, in tutte le società sono rimasto minimo tre anni. Avevamo iniziato un percorso bello, ma poi non è stato possibile proseguire. Ho lasciato con l’amaro in bocca, ma ho accettato serenamente la situazione”.
Romano e il mancato arrivo di Pisilli
Tra i giocatori ricordati da Angelozzi c’è anche Alessandro Romano, già seguito in passato dal Cagliari. “L’anno scorso lo stavamo prendendo ma Massara è stato rigido e non l’ha voluto dare. Quest’anno è stato bravo Accardi a prenderlo”.
L’ex direttore sportivo ha poi ricordato che il Cagliari aveva seguito anche Nicolò Pisilli. “Noi l’anno scorso siamo stati vicini a Romano e anche a Pisilli, a gennaio, ma non è stato possibile”.
Il futuro di Pavoletti da direttore sportivo
Angelozzi ha infine commentato la possibilità che Leonardo Pavoletti possa intraprendere in futuro la carriera da direttore sportivo. “Una persona intelligente. Deve cercare di parlare più lingue possibili, sono tutti stranieri e io infatti negli ultimi anni ho trovato difficoltà. Poi lui ha personalità, quindi può fare il direttore”. Secondo Angelozzi, l’ex capitano rossoblù potrebbe arrivare anche ai massimi livelli. “Può diventare un direttore da Serie A”.
Il dirigente ha quindi raccontato come è iniziata la propria carriera: “Io ho iniziato per scherzo, perché volevo fare l’allenatore. Ero in C2, il presidente mi chiese di dare una mano, poi è diventato il mio lavoro da 35 anni”. Tra i professionisti maggiormente ammirati indica infine Ariedo Braida, definito “un manager a 360 gradi” e “un idolo”.


