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Coppa Italia – I precedenti tra Cagliari e Atalanta

Sono quattro (tra gara di andata e ritorno) i precedenti tra rossoblù e orobici nella competizione nazionale. Il bilancio è in perfetta parità.

Due vittorie e due sconfitte: questo è ciò che il Cagliari ha nel proprio carniere in relazione alle sfide contro il prossimo avversario di Coppa Italia, l’Atalanta.

Entrambe le volte le due compagini si sono incrociate a metà degli anni novanta, e se nella stagione 94/95 i rossoblù passarono il turno, la stagione successiva gli orobici si vendicarono con tanto di interessi.

1994-1995, Sedicesimi di finale: la gara di andata si giocò al Sant’Elia ed i rossoblù di Oscar Washington Tabarez ebbero la meglio di misura grazie a Josè Oscar Herrera, per tutti semplicemente Pepe. Il centrocampista uruguaiano fu lesto nel ribattere a rete una respinta corta della portiere Ferron dopo una bordata di Massimiliano Allegri.

Nella gara di ritorno le reti atalantine di Bonacina, che sfruttò un errore del portiere Di Bitonto, e di Rodriguez su calcio di rigore, furono vanificare dal bel gol al volo di Christian Lantignotti.

1995-1996, Quarti di finale: al Sant’Elia andò in scena lo stesso copione, con tanto di medesimo risultato, della precedente stagione. L’eroe di giornata fu Fabian O’Neill, al suo esordio ufficiale con la maglia del Cagliari. Il talentuoso uruguaiano depositò in rete di testa un cross proveniente dalla sinistra.

La vendetta è un piatto che va servito freddo e così fu quindici giorni dopo in quel di Bergamo: nel primo tempo l’Atalanta si portò in vantaggio di due gol grazie a Tovalieri e Morfeo, guarda caso due futuri rossoblù. Durante l’intervallo il tecnico Giovanni Trapattoni cercò di riportare equilibrio nei suoi e nella ripresa prima Mauro Bressan e poi Darìo Silva ristabilirono la parità. A dieci minuti alla fine la qualificazione alle semifinali era praticamente in tasca, o perlomeno così pensò la difesa rossoblù che decise di andare sotto la doccia anzitempo. I conti furono fatti senza il giovanissimo Pisani (che morì tragicamente qualche tempo dopo) ed ancora con Tovalieri che nel giro di pochi minuti portarono il risultato sul 4-2 facendo pendere l’ago della bilancia a favore proprio degli orobici.

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