
Le parole di Gianluca Festa sulla trattativa per Barella “L’ho fatto esordire. Ha personalità e un pizzico di arroganza. Ecco cosa gli consiglio. E su Birsa, Pavoletti e il Cagliari…”.
PARLA FESTA. Ex giocatore del Cagliari e beniamino rossoblù. Gianluca Festa conosce bene Nicolò Barella, lo ha fatto esordire in Serie A e in Serie B. E conosce la realtà della Premier League. Ecco cosa consiglia al talento cagliaritano ai microfoni di RMC Sport. E poi il punto sul momento della squadra, su Birsa e sulla sua avventura in Grecia.
BARELLA. “L’ho fatto esordire io sia in Serie B al Como sia in Serie A a Cagliari. E’ un predestinato perché già nel settore giovanile spiccava rispetto agli altri soprattutto come personalità. E’ cresciuto tanto di anno in anno. Ha grande, quella ha fatto la differenza. Quasi un pizzico di arroganza, ma quella giusta che ti fa affrontare gli avversari nella maniera giusta. Anche in Nazionale ha dimostrato il suo valore. Ha qualità tecniche ma anche fisiche molto importanti. Ha una capacità aerobica straordinaria“.
FUTURO. “Io fossi in lui resterei a Cagliari fino a fine stagione. Poi magari si può cercare una soluzione migliore ma sarebbe giusto che finisse la stagione in Sardegna perché il Cagliari ha bisogno di lui. In questi casi però non dipende solo da Barella perché di fronte a tanti soldi anche la società dovrà pensarci bene. In futuro senza dubbio io andrei in Premier League perché è il campionato migliore al mondo. Io ho avuto la fortuna di giocare in Premier ed è un campionato completamente diverso dal nostro. Per me per Barella la soluzione migliore sarebbe andare all’estero“.
CAGLIARI. “Birsa è un giocatore di esperienza che può dare tanto al Cagliari e alza il tasso tecnico della squadra. Maran è abituato a gestire giocatori maturi e il Cagliari ha tanti giocatori di esperienza. Credo che il Cagliari stia facendo bene, può contare su un ottimo allenatore e i tifosi sono sempre vicini alla squadra. Spero che il Cagliari si possa salvare quanto prima per poi magari togliersi qualche soddisfazione. Bisognerebbe lavorare un po’ in avanti perché il Cagliari è troppo dipendente da Pavoletti. Quando non gioca lui si sente la mancanza“.
L’AVVENTURA AL LARISSA. “Il Larissa è una piazza con una storia prestigiosa, qui si sono vinti anche dei titoli. E’ una realtà interessante. I tifosi non sono tanto presenti perché c’è un po’ di contestazione nei confronti del presidente. Mi auguro che possano tornare a sostenerci grazie alle nostre vittorie“.
IN GRECIA. “Il campionato greco è diviso in due tronconi ci sono le big, e poi ci siamo con tante altre squadre. La crisi economica ha colpito in maniera molto forte il calcio e il divario tra le prime e altre è davvero enorme. Ci sono comunque giocatori molto interessanti anche se devono migliorare molto dal punto di vista tattico. Io ho dovuto fare un lavoro importante per conoscere la mia realtà e stiamo migliorando molto.
