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Cragno: “Donnarumma, nessuna rivalità. Ecco i miei tre idoli”

Gli idoli da bambino e i compagni di oggi. Le parole di Alessio Cragno che confessa: “A fine allenamento batto le punizioni. Un giorno chissà…”

PARLA CRAGNO. Piedi per terra e gratitudine per chi gli ha concesso la straordinaria opportunità di giocare la Serie A. Proprio nel giorno in cui ha parlato anche il suo procuratore, ecco le parole anche di Alessio Cragno. A Il Messaggero si è raccontato il portiere del Cagliari e della Nazionale.

Ecco la seconda parte dell’intervista (qui la prima parte)

COMPAGNI DI REPARTO.Perin, Sirigu, Donnarumma… sono tutti ottimi portieri: la scuola italiana rimane tra le migliori al mondo. E penso anche ai più giovani che crescono bene, come Meret e Audero. Poi ci sono anche gli stranieri. Quest’anno ho scambiato la maglia con Szczęsny, ma la scambierei volentieri anche con Handanovic e Reina: sono tutti colleghi che stimo”.

DONNARUMMA, NESSUNA RIVALITÀ. “Ottimo. Lo conosco dai tempi dell’Under 21 e adesso l’ho ritrovato nella Nazionale maggiore. Abbiamo un bel feeling, scherziamo e parliamo di tutto. Non esiste nessun tipo di dualismo con Gigio”.

IDOLI.Ho avuto la fortuna di vivere il periodo d’oro di due icone come Buffon e Casillas, adesso, invece, studio Oblak e De Gea. Ma se devo essere sincero da piccolo adoravo René Higuita. La personalità e le pazzie del colombiano rimarranno uniche: basta ricordare ‘el escorpion’…”.

PORTIERE PER CASO.Devo ammettere che a fine allenamento mi piace intrattenermi a battere le punizioni e i rigori. I risultati non sono buoni al momento, ma chissà in futuro… D’altronde mi sono ritrovato tra i pali per caso. Magari se quel giorno non fosse mancato il portiere titolare a quest’ora sarei attaccante. A me piacciono le emozioni forti, come i gol. Se scambierei una parata decisiva con una rete decisiva? Perché no, basta che poi si vinca“.

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