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Russia 2018

Mondiale, quattro squadre rimaste: un rossoblù per ognuna

In vista del rush finale di Russia 2018 abbiamo scelto quattro giocatori del Cagliari che hanno rappresentato queste Nazionali in Sardegna

BELGIO. Per tutti i nostalgici degli album di figurine lui rimarrà sempre il “brasiliano naturalizzato belga”. Luis Airton Oliveira è stato uno dei giocatori più amati dal popolo cagliaritano, uno di quegli attaccanti che non si scordano mai. Oltre alle straordinarie doti tecniche Lulù ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia e amore per l’Isola. Un legame con la terra sarda anche più forte di quello per il Belgio, paese per cui vestì la maglia della Nazionale in 37 occasioni segnando 7 reti.

FRANCIA. Una delle scommesse vinte da Massimo Cellino fu François Modesto, difensore arrivato dal Bastia nel 1999 e che concluse la sua avventura in rossoblù nel 2004 con 150 presenze e 3 gol. A prelevarlo dal Cagliari fu nientemeno che il Monaco, fresco di uno storico secondo posto in Champions League nella finale di Gelsenkirchen persa contro il Porto di Mourinho. In Nazionale non giocò mai, ma riuscì a costruirsi un’onorevole carriera in patria sia con la maglia della squadra corsa che con i più blasonati monegaschi. 

INGHILTERRA. Andiamo ancora più indietro nel tempo, molto più indietro. Arriviamo al Cagliari pre-scudetto, quello che ancora stava gettando le basi per l’impresa più importante della storia rossoblù. Nel 1967 sbarcò nell’Isola Gerry Hitchens, attaccante di 33 anni con un background di tutto rispetto e arrivato per fare il vice Riva. In Nazionale raggiunse quota 5 gol in 7 presenze, segnando 2 reti in amichevole all’Italia nel ’61. Resta ancora oggi l’unico giocatore inglese ad aver vestito la maglia dei sardi.

CROAZIA. Qui invece arriviamo ai giorni nostri. Perchè pur non avendolo ancora visto in campo con la maglia del Cagliari Darijo Srna è attualmente il recordman di presenze con la maglia a scacchi della Croazia. Sono 134 le apparizioni dell’ex Shakhtar con la sua Nazionale e ben 22 i gol segnati, un bel bottino per un terzino. In rossoblù ci arriva da veterano, ma nonostante il poco tempo a disposizione vista la carta d’identità ci sono comunque tutte le premesse per lasciare il segno anche nell’Isola.

 

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