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Russia 2018

Mondiale, Russia in partita fino alla fine: Croazia in semifinale ai rigori

Ci sono voluti i tiri dal dischetto per portare la squadra slava in semifinale come a Francia ’98. L’errore di Mario Fernandez condanna i padroni di casa

All’Olimpico Fist di Sochi ultimo quarto di finale tra i padroni di casa della Russia che non passa i quarti dal 1970 quando si chiamava Unione Sovietica e la Croazia, che da outsider, vede salire di giorno in giorno la quota come possibile campione del mondo. Alla fine tra le prime quattro si qualifica la squadra di Dalic ai rigori (6-5) al termine di una gara pazzesca più volte messa in discussione tra le due rivali.

Parte forte la Russia, che al 4’ si propone con il destro al volo di Dzyuba che Lovren che manda in angolo dopo la respinta di Vrsaljko su tentativo di Golovin. La risposta slava e in due tempi: prima al 6’ con Rebic che, fatto suo un duello con Kudryashov, impegna Akinfeev con un cross rasoterra, quindi (7’) ancora l’ex Fiorentina e Hellas Verona fallisce la rete di testa da posizione ravvicinata, su corner di Lovren.

SLAVI SUPERIORI MA PUNITI: Sale la qualità della Croazia col passare dei minuti. Da applausi (11’) l’azione di Rebic per Vrsaljko, con l’ex Sassuolo  che innesca con un rasoterra Mandzukic, che sciupa tutto con un tocco da dimenticare  sul pallone. Supremazia netta della squadra di Dalic ma punteggio che non si schioda nello stadio dell’olimpiade invernale di Sochi.

Altra opportunità non sfruttata dall’interista Peresic, il quale al 28’ sul filtrante di Vrsaljko dalla destra gira di testa sul secondo, mandando il pallone al lato di pochissimo. Arriva però l’improvviso vantaggio Russia al minuti 31: azione sontuosa di Cheryshev che imbecca Dzyuba,eccellente nell’anticipare Modric, battere col sinistro sotto la traversa. Subasic dopo avere incrociato col destro.

PARI CROATO. La reazione di Vida e compagni arriva esattamente dopo nove minuti. Ed è importante perché riporta la sfida in parità  in un momento difficilissimo per gli ex jugoslavi grazie a Kramaric che, su suggerimento di Mandzukic gira di testa sul secondo palo, dove Akinfeev si tuffa alla disperata ma non riesce evitare che la palla termini in rete.

Avvio di ripresa bloccato: primo imperativo non farsi male subendo un gol che potrebbe compromettere il passaggio alla semifinale. Al 15’ fiammata croata con il palo colpito da Peresic sulla respinta di Akinfeev, dopo aver incrociato col destro  la sfera che poi torna in campo. Cinque minuti dopo Ignashevich decisivo sull’innesco di Mandzukic per Rebic, pronto a calciare a rete.

27’: Russia in avanti con Mario Fernandes che pennella per la testa di Erokhin, sfera di poco alta sopra la traversa. Al 32’ invece sinistro di Modric di prima intenzione all’altezza del dischetto del rigore, Kutepov spazza ma palla a Vrsaljko: altra conclusione, stavolta è Kudryashov a respinge in angolo. Nel finale (44’) Subasic accusa un problema muscolare, stringe i denti e resta in campo.

SUPPLEMENTARI: Non solo apprensione per il portiere, in casa Croazia si ferma anche Vrsaljko. Il terzino è costretto ad uscire dal campo sostituito al 7’ da Corluka. Dalic ha anche Mandzukic con guai fisici. Problemi di tenuta per gli slavi in questo extra-time.

CROAZIA AVANTI. Nel momento più difficile slavi in vantaggio al minuto 11. Ad insaccare il difensore centrale del Besiktas Vida, bravo nel capire il momento giusto per battere a rete e scavalcare il portiere russo sul colpo di testa, leggermente deviato da Corluka.

Cherchesov, visti i suoi sotto, non perde tempo e al 12’ inserisce Dzagoev per Golovin. Si cambia campo terminati i 2’ di recupero concessi dall’arbitro Ricci. La Russia ha un quarto d’ora per agguantare gli avversari e giocarsi la semifinale nella lotteria dei rigori.

Al 7’del secondo supplementare Subasic (pur in precarie condizioni fisiche) eroe della qualificazione dei suoi a questi quarti con i rigori parati alla Danimarca, salva i suoi dal 2-2 sugli sviluppi di un corner sul destro di Kuzyaev.

PERFETTO EQULIBRIO. Il pareggio russo è nell’aria. Arriva al 10’ due minuti dopo un’altra grande parata del portiere croato su Smolov, smanacciando la sfera. A segnare è il brasiliano da poco naturalizzato russo, Mario Fernandez che batte Subasic facendo impazzire i tifosi sugli spalti su passaggio di Dzagoev. A due dalla fine addirittura ex sovietici ad un passo dal clamoroso 3-2, che eviterebbe i penalty, con  destro rasoterra dalla distanza di Zobnin, che Subasic blocca buttandosi alla sua destra.

RIGORI. Undici metri dunque decisivi per decretare la quarta semifinalista, che mercoledì sera a Mosca affronterà l’Inghilterra, che nel pomeriggio a Samara ha sconfitto 2-0 la Svezia. Bello l’abbraccio tra Subasic e Akinfeev prima dell’esecuzione dei tiri. Il primo  a battere è Smolov che si fa ipnotizzare dal portiere croato che intercetta con la mano di richiamo, ma rigore calciato malissimo. Brozovic non fallisce bersaglio.

Dzagoev manda Subasic dall’altra parte e tiene in vita i suoi,  che tornano in partita per la splendida parata con la mano aperta di Akinfeev sul tiro potente di Kovacic. Serata no anche per il russo Mario Fernandez. Segna Modric che obbliga Ignashevich  a segnare: rigore perfetto. Vida con l’interno piede batte il portiere avversario.

Sul dischetto c’è Kuzyaev che insacca con grande freddezza. Rakitic non  sbaglia e manda la sua Croazia in semifinale.

SEMIFINALI
Martedì 10 luglio ore 20 San Pietroburgo Francia-Belgio
Mercoledì 11 luglio ore 20 Mosca Inghilterra-Croazia

 

 

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