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Mondiale. Ottavi al via, Francia-Argentina: una big subito fuori

A Kazan sfida tra due nazionali che non vogliono fermarsi e che puntano ad arrivare in fondo. Gara da dentro o fuori anche tra Uruguay e Portogallo

Dopo il giorno di riposo odierno da domani il mondiale, in corso di svolgimento in Russia, riparte. Lo farà dalle 16 a Kazan con la sfida tra la Francia e l’Argentina. Ottavo non pronosticato, ma arrivato per via delle difficoltà di Messi e compagni al centro delle polemiche, guidati da Sampaoli, tecnico di fatto separato in casa.

SECONDO POSTO COL BRIVIDO NEL GIRONE. La qualificazione dei sudamericani è arrivata solo nelle battute finali della terza giornata nella partita vinta 2-1 sulla Nigeria, con la marcatura di Rojo al 41’ della ripresa, ma evidenziando tutti i problemi del gruppo. Ora la gara di domani, dove conta solo vincere (come per le alte 15 contendenti rimaste in gara) attraverso i classici 90’ regolamentari più recupero, oppure con i supplementari o la lotteria dei rigori. Non sono ammessi altri risultati perché si torna a casa.

La sfida alla Francia non è certo l’ottavo migliore che l’Argentina si potesse aspettare. Ma il già giocarsi la contesa (per quanto visto e accaduto) per la squadra di Sampaoli non è cosa di poco conto. La Francia, che ha vinto il mondiale in casa 20 anni fa, ha ottenuto due successi su tre nel suo gruppo. Deschamps può contare su un gruppo importante e lo 0-0 con la Danimarca è stato ottenuto pensando alla sfida di domani che per Giroud e compagni può regalare l’accesso tra le prime otto.

URUGUAY-PORTOGALLO. Alle 20 a Sochi il secondo ottavo di giornata, tra i ragazzi di Oscar Tabarez e i lusitani campioni d’Europa, guidati in campo da Cristiano Ronaldo. Sfida da tripla, che potrebbe decidersi ben oltre i primi 90’ (oltre al recupero) di rito. Suarez e compagni arrivano a questa partita forti del primato nel Gruppo A, con un successo pesante ai danni della Russia padrona di casa, mentre il Portogallo, nonostante il suo asso in campo, ha rischiato grosso contro l’Iran, pareggiando 1-1, ma venendo graziato dall’incredibile errore sotto porta di Taremi, in pieno recupero.

Entrambe hanno le carte in regola per accedere ai quarti, anche se la nazionale dell’ex tecnico del Cagliari arriva meglio alla partita per quanto fatto vedere nella prima fase.

GLI ALTRI OTTAVI DI FINALE DI RUSSIA 2018 Domenica 1 luglio ore 16 Mosca: Spagna-Russia Domenica 1 luglio ore 20 Novgorod: Croazia-Danimarca Lunedì 2 luglio ore 16 Samara: Brasile-Messico Lunedì 2 luglio ore 20 Rostov: Belgio-Giappone Martedì 3 luglio ore 16  Mosca: Colombia-Inghilterra Martedì  3 luglio ore 20 San Pietroburgo: Svezia-Svizzera

LA DEBACLE AFRICANA. Nigeria, Egitto, Tunisia, Marocco e Senegal fuori dagli ottavi di finale, immeritamente per quanto hanno fatto vedere (soprattutto per i ragazzi di Cissè vittima di un regolamento assolutamente da rivedere), ma pur sempre eliminate. Non accadeva infatti da 32 anni, a Messico 86, che una nazionale africana non si qualificasse alla seconda fase. Un passo indietro che getta alle ortiche i passi in avanti fatti in questi decenni. Addirittura nel 1990 in Italia, il Camerun andò ad un passo dalle semifinale, persa solo ai supplementari dopo una grandissima partita con l’Inghilterra, con i Leoni Indomabili che erano anche stati in vantaggio durante la partita.

Situazione simile per il Senegal nel campionato iridato di Corea-Giappone 2002. Infatti, oltre alla clamorosa vittoria all’esordio contro la Francia campione del mondo, gli africani giunsero alla soglia delle semifinali, battuti solo dalla Turchia. Tempi che oggi sono abbastanza lontani, dove anche la Costa d’Avorio di Drogba avrebbe potuto fare molto meglio di quanto poi realmente accaduto.

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