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Diritti tv: Mediapro propone altro acconto da 186 milioni di euro

Molti club però non si fidano dell’intermediario spagnolo e spingono la Lega Calcio a far rientrare nei giochi Sky

Il giorno della scadenza per la presentazione della fideiussione da 1.2 miliardi di da parte di Mediapro, quello di domani fissato dalla Lega Calcio si avvicina. L’intermediario spagnolo, che a febbraio aveva acquistato i diritti tv della Serie A, ha più volte rimandato la garanzia, perché non contenta del ricorso al tribunale (con tanto di ragione avuta) da parte di Sky e soprattutto perché pressa la stessa Lega Calcio, affinché venga creato un apposito canale televisivo.

ASSEMBLEA LEGA CALCIO. Domani alle 16 al via un intenso pomeriggio sulla situazione diritti tv. Come riporta il Corriere della Sera, Mediapro è davanti a un bivio: ovvero quello convincere i presidenti che le garanzie che presenteranno saranno sufficienti per non rescindere il contratto e proseguire sulla via del canale, oppure in caso di bocciatura delle garanzie, inoltrarsi nell’ennesimo contenzioso legale, dopo i due fronti già aperti con i giudici civili e amministrativi.

CAUSA ALLA LEGA. L’intermediario spagnolo, secondo indiscrezioni, sarebbe infatti pronto a far causa alla Lega perchè il bando, annullato dal giudice di Milano, è stato stilato seguendo le linee guida dettate da Infront e dai legali della stessa Lega. Per risolvere la situazione basterebbe la più volte citata fideiussione da 1,2 miliardi per mettere tutti d’accordo. Da Barcellona, sede di Mediapro, si fa sapere  che adesso il piano è quello di anticipare 186 milioni in attesa di mostrare la certificazione del patrimonio netto (a giugno sarà perfezionata la cessione del 53% della società ai cinesi di Orient Hontai). O in alternativa la visibilità del patrimonio della holding Imagina che controlla Mediapro.

LE SOCIETA’ DELLA SERIE A. Teoricamente escluse dalla votazione le retrocesse Benevento, Hellas Verona e Crotone, anche in merito a questo la faccenda appare abbastanza controversa. A decidere saranno dunque le altre 17 società, con un quorum previsto a 12.

Gli spagnoli sono convinti di avere 10 società dalla loro parte (fra cui Milan, Lazio e Torino), mentre Juventus e Roma guidano invece il partito degli scettici. Infatti non solo non si fidano di Mediapro, sono contrari al progetto del canale proposto, ma soprattutto spingono per una rottura così da far rientrare nei giochi Sky.

 

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