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Spal corsara a Verona, Udinese bloccata a Benevento

La squadra di Semplici fa un passo deciso verso la salvezza portandosi a -1 dal Cagliari sconfitto 4-1 a Genova dalla Sampdoria e ora a forte rischio. Quella di Tudor all’esordio in panchina dopo l’esonero di Oddo fermata 3-3 Benevento

La quart’ultima giornata regala vittorie pesanti del Crotone (nell’anticipo vittorioso 3-1 sul Sassuolo) ma soprattutto alla Spal che si impone in casa dell’Hellas Verona. Udinese avanti due volte, si fa imporre il 3-3 dal già retrocesso Benevento.  Le nostre sintesi:

HELLAS VERONA-SPAL 1-3. Nello scontro diretto del Bentegodi il primo tempo vede la squadra di Pecchia va in vantaggio al 13’ con Valoti che a tu per tu con Gomis, lo batte. A fine primo tempo (4’ di recupero) il pareggio emiliano con la sfortunata autorete di Fares, che mette incredibilmente di test alle spalle del proprio portiere Nicolas su crossa da sinistra di Costa.

A inizio ripresa, galvanizzata dal pareggio, la compagine di Semplici fallisce due volte il gol del 2-1 al 2’ e al 6’ con Vukovic, ma rischia al 7’ con Fares nell’occasione ostacolato dal compagno di squadra Cerci. Col passare dei minuti sono gli ospiti a governare la delicata sfida e al 26’ ribaltano le cose con Felipe, il quale con un sinistro acrobatico su imbeccata di Vicari, che batte Nicolas.

Nel finale (in pieno recupero) Kurtic realizza il definitivo 3-1 che regala tre punti d’oro alla Spal in chiave salvezza e manda praticamente all’inferno l’Hellas Verona, ora a -7 dalla salvezza a tre gare dalla fine.

BENEVENTO-UDINESE 3-3. L’esordio di Tudor sulla panchina dei friulani dopo l’esonero di Oddo, porta un punto ottenuto in casa della cenerentola e retrocessa compagine di De Zerbi. Ospiti che sbloccano al 13’ con Widmer, il quale salta più in alto di tutti e mette alle spalle di Brignoli sul secondo palo, lo spiovente dalla punizione di Balic. Al 23’ Venuti riceve sulla sinistra, avanza e trova lo spazio per crossare: sul suo pallone, la difesa ospite si perde Viola, che ha tutto il tempo per coordinarsi e realizzare di testa il gol dell’1-1.

Al 30’ vantaggio dei sanniti già retrocessi con un rigore realizzato da Coda, per l’ingenuo fallo di mano di Pezzella (ammonito). Un vantaggio che dura 3’. Infatti, sul cross tagliato di De Paul dalla sinistra, Lasagna sul filo del fuorigioco batte Brignoli. Un minuto dopo incredibile 3-2 dei friulani: Venuti serve involontariamente Lasagna, che sigla la doppietta personale con tocco sotto misura di sinistro.

Sanniti in dieci per l’espulsione di Cataldi, ma che non molla fino alla fine, trovando (45’) il 3-3 con Sagna al primo gol nel campionato italiano, che tutto solo batte Bizzarri.

ATALANTA-GENOA  3-1. Europa League dietro l’angolo per l’undici di Gasperini. Che allo stadio Atleti Azzurri d’Italia, sconfigge 3-1 il tranquillo Genoa di Ballardini. Lo 0-0 resiste fino al 17’, poi , Cristante prolunga di testa una palla per Barrow che infila Perin con un diagonale preciso. Sette minuti dopo triangolo Cristante-Gomez, con il centrocampista che supera il portiere avversario con un sinistro millimetrico.

Al 29’ della ripresa i bergamaschi mettono il match in ghiaccio con un gran mancino a giro di Ilicic. Il Genoa segna il gol della bandiera con Veloso al primo centro con una splendida punizione che supera Berisha.

BOLOGNA-MILAN 1-2. I rossoneri restano in cosa per un posto in Europa League, imponendosi al Dall’Ara, con le marcature nel primo tempo di Calhanoglu, destro secco rasoterra che non lascia scampo a Mirante al 34’ e di Bonaventura al 46’, al termine di un suggerimento di Calhanoglu, che supera il portiere di casa. Gol per fallo di mano di Palacio annullato ai felsinei  e segnato da Orsolini al 38’.

Nel secondo tempo accorcia le distanze al 29’ la squadra di casa con De Maio, che  batte Donnarumma dopo aver ricevuto palla da Verdi. Un minuto dopo l’estremo difensore rossonero salva il pari con una super parata su Mbaye.

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