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Stadio nuovo, Passetti: “Il progetto finale avrà delle novità”

Dopo la scelta del consorzio Sportium, il dg Passetti è tornato a parlare dell’argomento stadio nuovo e della collaborazione con l’Università di Cagliari.

L’Università di Cagliari collaborerà con il Cagliari Calcio per la progettazione del nuovo stadio rossoblù. Il Dicaar (dipartimento ingegneria civile, ambientale e architettura), diretto da Antonello Sanna, sarà al fianco del consorzio Sportium, vincitore del contest della società.

LA COLLABORAZIONE ACCADEMICA. Come riporta unica.it infatti, il gruppo composto dall’archistar David Manica (autore del Camp Nou di Barcelona), da Progetto Crm, iDeas e B&L Real Estate sarà coadiuvato da professionisti e ingegneri dell’ateneo sardo, tra cui Ginevra Balletto, Alessandro Gosti e Mario Marongiu. La prima, in particolare, seguirà anche l’aspetto urbanistico e il riciclo nel nuovo impianto dei materiali provenienti dal Sant’Elia, destinato alla demolizione. Ma non solo: l’avviamento e il supporto nel tempo saranno infatti certamente oggetto di studio di ricercatori e allievi dell’Università.

LE PAROLE DI PASSETTI. Il progetto, attualmente, prevede lo sviluppo di un’opera che rispetti lo standard Uefa 4, con 25mila spettatori al coperto e con la presenza di un hotel con 72 stanze vista mare e campo. Sulla scelta è tornato a parlare anche il dg Mario Passetti, che afferma: “Abbiamo tenuto conto delle indicazioni dei tifosi e valutato anche l’impatto sociale e ambientale. Il consorzio è stato abile nel concept rispettare le indicazioni tecniche e nel cogliere maggiormente l’idea societaria di stadioTra qualche mese scopriremo il progetto definitivo di Sportium, che potrebbe avere delle novità rispetto al preliminare“.

L’IMPIANTO. L’impresa, dopo la realizzazione della Sardegna Arena in soli 127 giorni, è la costruzione entro il 2021 di uno stadio capace di ospitare fino a semifinali di Champions e campionati internazionali (con eventuale ampliamento da 25mila a 30mila posti). L’idea è infatti quella di un’impianto “all’inglese” con gli spettatori a sette metri dal campo e soluzioni innovative volte alla sicurezza del pubblico e dei giocatori. Il progetto, realizzato tenendo conto del fattore vento e di un’eventuale apertura 365 giorni l’anno, ha come obiettivo la candidatura come una delle sedi di Euro 2028, bersaglio dichiarato anche dal vice presidente Uefa e dg della Federcalcio Michele Uva, in occasione della presentazione del Lazzaretto.

STORIA E TRADIZIONE. Dei tre progetti presentati, J+S, Tractebel Engie e Sportium, quest’ultimo è stato infatti quello scelto. Un progetto che prevede area commerciale, bar e museo del club, ma che è soprattutto teso al rispetto della storia locale e dell’ambiente la costruzione dell’impianto dovrebbe ricordare la pietra calcarea degli edifici storici di Cagliari, mentre l’80 per cento del vecchio impianto di via Vespucci potrebbe essere riciclato nella costruzione del nuovo stadio. Anche in questo senso sarà certamente una sfida stimolante per varie branche dell’Ateneo.

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