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Cosa farai da grande? – Giovanni Sulcis

Non capita tutti i giorni di vedere un calciatore di Serie A interrompere la sua carriera per dedicarsi completamente agli studi.

È il caso di Giovanni Sulcis, brillante jolly difensivo, che dopo aver fatto la trafila nelle giovanili rossoblù ed una breve parentesi alla Torres e a Catania, fu chiamato da Oscar Washington Tabarez per essere aggregato alla prima squadra nella stagione 99-00. L’esonero del tecnico uruguaiano non cambiò le cose tant’è vero che il successore Renzo Ulivieri, da sempre “catalizzatore” di giovani calciatori, lo lancia persino titolare come esterno destro di un Cagliari malatissimo.

Il buon Giovanni non si perde minimamente d’animo e realizza addirittura una rete sul campo della Juventus: cross di Jason Mayele, stacco di testa a fulminare un certo Edwin Van Der Sar, e goal che valse un importante pareggio.

Al termine della stagione i rossoblù finiranno mestamente in serie B, ma Sulcis non dubitò affatto della sua permanenza nell’isola. Anzi, trascorre altre 2 stagioni giocando con continuità e realizzando 4 reti.

Da applausi la sua doppietta a Marassi contro la Sampdoria di Bellotto con il Cagliari capace di rimontare il 2-0 iniziale firmato Flachi e Vasari.

Al termine della stagione 01-02 Cellino cede alla corte del Perugia e Sulcis ha così l’opportunità di riassaporare la serie A, nonostante giochi davvero poco.

Il richiamo degli studi universitari, però, è davvero forte, così decide di ritirarsi neanche trentenne per inseguire il sogno della laurea in medicina e chirurgia. Il 25 ottobre 2007 con una votazione di 110 e lode il nostro protagonista lo realizza presso la Cittadella Universitaria di Monserrato con specializzazione in Ortopedia e Traumatologia.

“Ho sempre considerato il calcio come un gioco, un diverimento”, dichiarò in seguito. Frase dalla quale più di qualche suo ex collega dovrebbe trarre insegnamento.

 

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