Dazn punta sempre molto sul calcio globale, ma anche in Italia. Andiamo con ordine: martedì la piattaforma, visibile attraverso App in tv e negli smartphone, ha annunciato di volersi confermarsi la casa globale del Mondiale per Club anche nella prossima edizione del 2029. Dazn prosegue con gli investimenti sulle competizioni più importanti con l’acquisizione dei diritti di trasmissione a livello mondiale. Al momento non è ancora di un’acquisizione definitiva, ma di un’opzione importante, che consentirebbe alla piattaforma di mantenere una posizione privilegiata nella trattativa per la competizione che si svolgerà tra poco meno di tre anni.
Una prossima edizione del Mondiale per Club ancora in divenire
L’opzione concessa a Dazn offre una sponda alla FIFA, che deve ancora sciogliere una serie di nodi organizzativi e politici sull’evento. Che la federazione internazionale non ha ancora stabilito la sede, ma anche la formula del torneo e il numero preciso delle squadre partecipanti, e sul tavolo resta l’ipotesi di allargare il tabellone da 32 a 48 club senza che le trattative con le società abbiano prodotto alcun punto d’incontro. Le frizioni più serie, ricordano alcuni media riguardano i rapporti con l’European Football Clubs, l’associazione che riunisce i principali club europei, che aveva minacciato il boicottaggio dopo il tentativo di Infantino, poi accantonato, di vendere quote delle attività commerciali legate ai Mondiali. A riaccendere il confronto sono stati anche i ritardi nel versamento di 250 milioni di dollari in contributi di solidarietà promessi ai club per l’edizione del 2025, e anche se la diplomazia ha ricucito lo strappo la struttura della joint venture destinata a gestire le entrate commerciali resta tutta da progettare. Ogni decisione sul modello di business rischia di slittare a dopo le elezioni presidenziali della FIFA fissate per marzo del prossimo anno, un’incognita che tiene in sospeso l’intero impianto organizzativo.
Alleanza forte tra Dazn e FIFA
Questa intesa rappresenta un ulteriore passo nella loro collaborazione, avviata in occasione della prima edizione del Mondiale per Club a 32 squadre, disputata negli Stati Uniti nel 2025. In quell’occasione, la piattaforma aveva raggiunto un accordo da un miliardo di dollari per i diritti globali della competizione, intervenendo dopo che altri operatori televisivi avevano rinunciato a presentare offerte considerate adeguate dalla FIFA. Inoltre, l’ingresso del fondo saudita Surj Sports Investment (che ha acquisito una partecipazione del 10% in Dazn, aveva contribuito a rendere possibile l’operazione.
Il nuovo bando della Serie A
Intanto in Lega si guarda avanti e si sta già progettato il futuro deu diritti tv 2029-2034, con la gara che dovrebbe prendere il via già entro lil mese prossimo. Di fatto sarà in quel momento che si capirà esattamente quanto varrà la Serie A per i broadcaster, prima fonte di guadagno per i club italiani. E, soprattutto, se qualche altra azienda, oltre a Dazn e Sky (Amazon, Paramount Skydance, Disney e Netflix) sarà realmente interessato o meno a investire nel calcio italiano. L’accordo in atto ha portato nelle casse del calcio italiano circa 900 milioni di euro l’anno: 700 milioni da Dazn e 200 da Sky. Meno dei 927,5 milioni medi del ciclo precedente, anche se l’accordo con Dazn contiene un meccanismo di revenue sharing che può, in teoria, aumentare l’incasso della Lega.
La prossima mossa di Dazn
Il mese scorso i colleghi di calcioefinanza.it/ hanno scritto che il provider intende rafforzare la partnership con la Serie A oltre i confini nazionali, estendendola a un numero di territori sempre maggiore a livello globale, come affermato dal sio amministratore delegato Shay Segev: “Siamo un partner molto importante della Serie A e mi piacerebbe arrivare a una partnership globale con la lega. Io e Luigi De Siervo (Ad della Serie A, ndr) ne stiamo parlando e spero che prima o poi riusciremo a trovare una strada per questo progetto”. L’idea è molto chiara e prevede di ampliare la trasmissione del campionato italiano all’estero inserendo il torneo nell’offerta “global”, aggiungendo mercati oltre ai territori in cui la Serie A è già coperta da Dazn con accordi locali. Tra i più importanti in atto quelli con Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti d’America (in lingua spagnola) e Svizzera.


