Alessandro Romano resta nel cuore della nuova Italia. Dopo l’esordio con la Nazionale maggiore contro il Belgio, il centrocampista del Cagliari è partito regolarmente per Bursa ed è quindi a disposizione di Roberto Mancini per la seconda giornata di Nations League contro la Turchia. Il ct ha infatti lasciato a Coverciano dieci giocatori della rosa, ma il nome del giovane rossoblù non compare nell’elenco.
Una conferma tutt’altro che banale dopo il rumore che ha accompagnato il suo debutto. Romano era stato schierato titolare contro il Belgio e una sua palla persa aveva contribuito all’azione del vantaggio ospite. L’Italia ha poi perso 2-0, con la stessa FIGC che ha sottolineato le difficoltà collettive incontrate dagli Azzurri soprattutto nel primo tempo.
Dall’altare alla polvere in novanta minuti
Intorno al classe rossoblù, tuttavia, il giudizio mediatico ha assunto rapidamente dimensioni molto più ampie del singolo episodio. È una dinamica che accompagna spesso i giovani italiani: prima vengono invocati coraggio, spazio e fiducia, poi un errore rischia di trasformarsi immediatamente in una sentenza.
Proprio alla vigilia della gara di Bursa, Sandro Tonali ha richiamato la necessità di lasciare i giovani “leggeri” per permettere loro di crescere. Un concetto che si sposa perfettamente con il momento vissuto da Romano: l’errore appartiene al percorso, soprattutto quando si parla di un calciatore ai primi passi in Nazionale maggiore.
L’Italia cerca i primi punti
Il discorso, del resto, non può essere ridotto a un singolo giocatore. È tutta l’Italia a essere chiamata alla risposta dopo il ko dell’Olimpico. Gli Azzurri affronteranno questa sera la Turchia di Vincenzo Montella all’Atatürk Spor Kompleksi di Bursa, con calcio d’inizio alle 20.45 italiane e diretta su Rai 1. Ricordiamo, per completezza d’informazione, che l’altro giocatore del Cagliari Daniel Maldini non è stato convocato per la trasferta turca e lavorerà con gli altri compagni a Coverciano.



Io ho letto critiche ingenerose anche a Maldini. È evidente che – al di là di ogni altra considerazione sulla partita col Belgio – il Cagliari lì dove si trovi dia fastidio, e prendersela coi suoi tesserati sia la scelta più semplice.
Se il ragazzo ha veramente la giusta testa , queste critiche saranno una risorsa per la sua crescita.