Le prime convocazioni della seconda esperienza di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale hanno portato con sé diverse novità. Il commissario tecnico ha inserito nove giocatori alla prima chiamata in azzurro, dando spazio soprattutto a profili giovani da valutare in prospettiva.
Una scelta che ha attirato anche l’attenzione di Walter Zenga. L’ex allenatore del Cagliari, intervenuto attraverso un video pubblicato sul proprio canale YouTube, ha ammesso di essere rimasto sorpreso da alcuni nomi presenti nell’elenco: “Anch’io sono rimasto stupito da alcune convocazioni. Sinceramente sono dovuto andare a vedere un po’ di video perché non conoscevo determinati giocatori”.
La strategia di Mancini: spazio ai giovani
Dietro le scelte del commissario tecnico, secondo Zenga, ci sarebbe però un progetto ben preciso. L’obiettivo non sarebbe soltanto quello di affrontare i prossimi impegni, ma anche di iniziare a costruire il gruppo che dovrà rappresentare l’Italia negli anni a venire.
“Mancini ha una visione per il futuro, dove convoca nove giocatori all’esordio assoluto. Il più grande è Sebastiano Esposito, che ha 24 anni, gli altri hanno tutti 22, 20, 18 anni: quindi una proiezione futura non indifferente”, ha sottolineato Zenga.
Lo stesso Mancini ha spiegato di aver convocato diversi giovani proprio per conoscerli da vicino e valutarne le possibilità in vista della costruzione di una Nazionale competitiva nel futuro.
Caprile, Zenga si interroga: “Non l’ho capita”
Tra le decisioni che hanno lasciato qualche dubbio all’ex portiere c’è quella relativa al reparto degli estremi difensori. Zenga ha infatti menzionato Palmisani e soprattutto Elia Caprile tra i giocatori che, a suo avviso, avrebbero potuto ricevere una convocazione.
L’osservazione, tuttavia, non si trasforma in una critica diretta al commissario tecnico. Zenga riconosce infatti che dietro ogni scelta dello staff azzurro esiste una valutazione precisa: “È una domanda che vorrei fare tranquillamente a Mancini per farmela spiegare, perché non l’ho capita neanch’io. Ma se l’ha fatta vuol dire che ha la sua visione sulle cose”.
Romano in Nazionale dopo appena cinque presenze
Tra le novità più significative figura anche Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari convocato dopo appena cinque presenze in Serie A. Una chiamata che testimonia ulteriormente la volontà di Mancini di osservare giocatori ancora all’inizio del proprio percorso nel massimo campionato.
Per Zenga, tuttavia, la scarsa esperienza non rappresenta necessariamente un limite. “L’esperienza se la farà giocando, sbagliando e giocando. Questa è probabilmente la visione che ha Mancini”, ha spiegato l’ex tecnico rossoblù.
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Deve cambiare squadra e/o procuratore ecco perché
Meglio così così siamo sicuri che non si rompe serve ha noi tifosi sardi per la squadra
Che schiffo, una vergogna tutta Italiana aver richiamato un traditore
Mi chiedo cosa gliene possa fregare della convocazione in Nazionale, tanto c’è il gigante nasuto che non si schioda neanche con le bombe dal posto di titolare, quasi come se gli spettasse per diritto divino, e un portiere consapevole del proprio valore non dovrebbe avere voglia di essere il secondo di nessuno.
Zenga c’è poco da capire. Caprile ha scelto di restare a Cagliari e bisogna fargli capire che deve cambiare aria….😉🤷🏻
Mellus diaici
Anche noi non l’abbiamo capito.
Caro Walter, è tutto un complotto, Malagò presidente per poi scegliere Mancini come CT, sono soci di maggioranza della Canottieri Aniene, le convocazioni vengono decise in base ai procuratori, anche ai tuoi tempi c’era lo sporco ma non come adesso, attualmente è tutto uno schifo, poi si chiedono il motivo del disinamoramento degli italiani dalla nazionale! L’uomo ragno è sempre stato un grande, non ha abbassato mai la testa e poi da quando a invitato in quel posto Varriale ha acquistato ancora più estimatori.
Mancini convoca quelli che giocano nell Inter Juventus
Caprile è al 100% nel giro della nazionale. Queste convocazioni sono sperimentali