Il Cagliari ha iniziato la stagione ufficiale con indicazioni incoraggianti dopo la sfida di Coppa Italia contro l’Arezzo. La prestazione della squadra di Fabio Pisacane ha mostrato diversi aspetti positivi, soprattutto nella costruzione del gioco e nell’organizzazione generale, ma ha evidenziato anche un problema già emerso durante la preparazione estiva: la difficoltà nel trasformare le occasioni create in gol.
I rossoblù hanno dato l’impressione di essere una squadra con idee chiare, capace di interpretare le richieste del tecnico, ma ancora alla ricerca della migliore efficacia negli ultimi metri.
Una squadra già dentro le idee di Pisacane
Contro l’Arezzo il Cagliari ha mostrato una buona compattezza nella fase di non possesso. La squadra è riuscita a mantenere le distanze tra i reparti, lavorando con ordine e limitando gli spazi agli avversari.
Un altro aspetto positivo riguarda la gestione del pallone: i rossoblù hanno dimostrato una buona capacità di uscire dalla pressione avversaria attraverso il campo palla a terra. La costruzione dal basso e la ricerca della superiorità nella trequarti sono elementi sui quali Pisacane sta lavorando fin dall’inizio della preparazione.
Incoraggiante anche l’ingresso di Daniel Maldini, capace di dare qualità e maggiore imprevedibilità alla manovra offensiva.
Il problema resta il gol
Il principale limite del Cagliari, però, rimane evidente: la squadra crea ma fatica a concretizzare. Contro l’Arezzo ci sono state occasioni, compresi due pali nella stessa azione, ma il portiere avversario Nunziante non è mai stato superato su una conclusione nata da azione.
Pisacane ha sottolineato più volte l’importanza dei presupposti creati, e il dato è corretto: il Cagliari non appare una squadra incapace di costruire gioco, anzi. Il problema sembra però essere soprattutto nella fase finale dell’azione. Il bilancio delle ultime partite è indicativo: soltanto tre gol in cinque gare, comprese alcune sfide contro formazioni di categoria inferiore.
Attacco ancora da definire
Il reparto offensivo è il settore che presenta le maggiori incognite. Mendy e Trepy hanno mostrato personalità, disponibilità al sacrificio e grande applicazione, ma al momento non sembrano rappresentare la soluzione definitiva al problema realizzativo.
Anche Borrelli non ha mai avuto nella carriera numeri da bomber puro, mentre Kingstone Mutandwa appare ancora più indietro nelle gerarchie. Grande attesa invece per Kevin Carlos, arrivato dal Nizza con l’obiettivo di aumentare il peso offensivo della squadra. Per lui servirà però tempo per capire se riuscirà a superare i dubbi legati al rendimento realizzativo mostrato in Francia.
Centrocampisti e trequartisti
La questione gol non riguarda soltanto gli attaccanti. Dal nuovo Cagliari ci si aspetta maggiore incisività anche dagli inserimenti dei centrocampisti e degli uomini offensivi alle spalle delle punte.
Jacopo Fazzini è chiamato a compiere un salto soprattutto sotto il profilo realizzativo, mentre Mattia Felici deve ancora ritrovare brillantezza dopo il lungo recupero dall’infortunio. I primi segnali positivi sono arrivati proprio da Maldini, che ha mostrato capacità di creare pericoli e aumentare la qualità negli ultimi trenta metri.
L’assenza di Esposito ha cambiato i piani
Un elemento comunque da considerare è il contesto nel quale Pisacane sta lavorando. Il progetto offensivo iniziale era stato costruito attorno a Sebastiano Esposito, che avrebbe dovuto rappresentare il principale riferimento della fase offensiva.
La situazione creatasi con l’attaccante ha costretto il tecnico a modificare rapidamente le soluzioni e a impostare un lavoro diverso nella costruzione degli attacchi. Un processo che inevitabilmente richiede tempo.
Il Cagliari visto contro l’Arezzo ha mostrato una struttura già riconoscibile e diversi principi assimilati. La squadra sa cosa fare con il pallone e sembra avere una buona organizzazione generale. Ora il passaggio successivo sarà aumentare la qualità negli ultimi metri e trovare maggiore cattiveria sotto porta. I segnali sono positivi, ma per vedere un Cagliari davvero continuo nella fase offensiva servirà ancora lavoro.



Oggettivamente MOLTO. scarsi.. squadra e società dilettanti
Purtroppo, il fatto che sia stato un difensore neanche tanto forte, si nota…..poche idee su come sviluppare le manovre d’attacco…😒
Si sapeva già dallo scorso campionato,presumo in questo campionato un remake dell’anno scorso.
Io in coppa gelato ho visto una squadra completamente diversa da quello dello scorso campionato
Secondo me il problema non è la capacità degli attaccanti.borrelli ,alla prima stagione in a ,ha fatto gli stessi goal di piccoli,che con noi,al secondo,ne ha fatti 12.borrelli potrebbe benissimo fare lo stesso.mendy ha i numeri per esplodere.abbiamo invece un deficit qualitativo negli ultimi 30 metri ed agli attaccanti arrivano pochi palloni giocabili con pericolosità.dobbiamo sperare per risolverlo in maldini e fazzini,a meno di prendere un play meno scolastico di winks
Può arrivare un nuovo attaccante solo se uno lascia la squadra.
Borrelli o Kingstone in partenza.
In arrivo : un attaccante d’area di rigore che la butti dentro, l’ importante è che sia già pronto x la A .
K. Carlos è ancora da scoprire……la speranza è che il Cagliari ci abbia visto bene.
Concordo
Sicuramente a fine mercato arriva una punta di livello, lo capisce chiunque che alla squadra manca uno che faccia gol, magari la Società stà aspettando che capiti una buona occasione tipo un esubero da qualche squadra di alta classifica. Purtroppo queste occasioni normalmente capitano negli ultimi giorni di mercato.
Ma dove cavolo le vedete le occasioni create ??? Non si verticalizza e non si va sulle fasce perché abbiamo 2 terzini inchiodati dietro, in più gli unici che l’anno scorso hanno fatto 25 gol in 2 sono fuori dal giro, chi dovrebbe segnare ???
Giochiamo con la statistica, se butti in area più palloni hai più possibilità, se giochicchi a centrocampo cercando l’azione perfetta ne fai molte meno e le possibilità diminuiscono.
Continuiamo a giocare con le statistiche: scommetto che se fai molti tiri in porta hai più possibilità di segnare che se non ne fai, e scommetto che se non permetti agli avversari di tirare in porta possono segnare solo se noi facciamo delle autoreti.
Visto che hai capito!! Se una squadra attacca poco e male è difficile segnare, speriamo l’abbia capito anche il mister master monster.
Con tutti questi Margiani in questo sito non si capisce un caxxo
No lo puoi riconoscere dalle minkiate che scrive da lì si capisce quale sia l’originale
Esattamente… Ma chi sarà quello vero ??
Ma quale sarà dei due ? Non l’hai aiutato …
Purtroppo non è colpa mia Rob dovresti dirlo alla redazione. C’è qualcuno che si diverte a clonare Nick. Pensa che a volte confonde pure me 🤣… Comunque a volte è uno spasso sono sincero
Ricordo un po’ a tutti o a quelli che hanno piacere di discutere con me che è tornato all’attacco il mio fake. Leggete bene e interpretate perché ovviamente tutte le cavate che scrive possono essere solo le sue.
Tu sei quello originale?🤡🤡🤡Sei inconfondibile🤣🤣🤣
Scrivi all’ ordine dei giornalisti… comunque non è difficile riconoscere quello vero.. quello che ha una risposta x tutti coloro che la pensano all’ opposto
Ciappuzzu
Si chiama confronto. Per il resto scrivi te all’ordine dei giornalisti che hai un nick vergognoso
Gli attaccanti in se contano ma quello determinate è l’impostazione della fase offensiva impartita dall’allenatore e quello che sta sta in panchina lo scorso anno doveva fare esperienza, vediamo se quest’anno corregge o persevera