Come non mai, dopo tanto tempo, i nuovo stadio del Cagliari è ormai vicino al traguardo. Recentemente la Giunta comunale ha approvato la delibera che riconosce il pubblico interesse dell’intervento e concede al club rossoblù il diritto di superficie per l’intera durata della concessione.
L’appuntamento che può entrare nella storia
Domani, nell’aula del consiglio comunale la proposta di affidamento della concessione per la realizzazione e la gestione del nuovo stadio di Cagliari da oltre 30 mila posti, che sarà intitolato a ‘Gigi Riva, sarà l’unico punto all’ordine del giorno della seduta convocata per le 17 a Palazzo Bacaredda dal presidente Marco Benucci.
Corsa contro il tempo
Stavolta i tempi sono stretti, con l’assemblea civica dovrà pronunciarsi, tra l’altro, sul “pubblico interesse” del progetto del Cagliari Calcio, per il quale sono previsti finanziamenti pubblici. Infatti, entro venerdì vanno presentati i documenti utili per la candidatura di Cagliari ai campionati europei del 2032, mentre entro il 20 agosto, invece, dovrà essere indetta la gara pubblica per l’affidamento dei lavori. Poi c’è la data 15 settembre, che vedrà la Figc sceglierà le città degli Europei, decisione che poi – entro l’1 ottobre – dovrà essere ratificata dall’Uefa.
Il progetto
Presentato per la prima volta nel 2015 e rimodulato negli anni, prevede la demolizione del vecchio stadio Sant’ Elia e la realizzazione di quello nuovo su un’area di circa 98.850 metri quadrati. Sono stati pianificati parcheggi per accogliere concerti, mostre e manifestazioni culturali, aree tecniche per atleti, staff tecnici e funzionari, zone ristorazione, un hotel con Spa con 122 camere e 4 suite affacciato sul campo e sul mare e un’area espositiva dedicata alla storia e all’identità del Cagliari Calcio, oltre che locali per la gestione operativa del club e dell’impianto. Si prevede una concessione per 50 anni, a fronte di un canone da versare al Comune pari a 100 mila euro per i primi 25 anni e di 200 mila per i successivi, importi che potranno essere aumentati in sede di gara. Scaduta la concessione, lo stadio resterà nella disponibilità del Comune. Il cofinanziamento pubblico previsto è di 50 milioni di euro a carico della Regione Sardegna e di 10 milioni a carico del Comune, risorse, queste ultime, destinate alla progettazione ed esecuzione dei lavori di demolizione e bonifica del vecchio stadio Sant’Elia. L’investimento complessivo, indicato dal piano economico e finanziario della proposta è pari a oltre 215 milioni 530 mila euro, inclusi interventi di manutenzione straordinaria. I tempi di realizzazione stimati sono di circa 40 mesi.
Modifiche
Il Comune ha imposto l’eliminazione dei ricavi derivanti dai parcheggi pubblici a pagamento, perché incompatibili col Puc, il piano urbanistico comunale, una revisione delle garanzie sul diritto di superficie e un aumento del canone annuo: la società rossoblù inizialmente aveva proposto 50 mila euro. Per tutelare il bilancio comunale, inoltre, sono contemplati un fondo imprevisti di 6,4 milioni di euro, un accantonamento prudenziale di 2 milioni di euro l’anno durante la costruzione dello stadio e di 100 mila euro l’anno per il resto della concessione, per coprire eventuali rischi contrattuali, come la revisione dei prezzi o modifiche normative.
Le recenti parole di Giulini
Lunedì scorso, Il presidente del Cagliari ha parlato del nuovo impianto ai microfoni di Il Cagliari in Diretta Estate, trasmissione del Gruppo L’Unione Sarda trasmessa dal ritiro rossoblù a Ponte di Legno e Temù. Il caso di Cagliari è emblematico. Inizialmente avevamo presentato un progetto per uno stadio da 25 mila posti, una capienza che ritenevamo perfettamente adeguata alla nostra realtà. Successivamente la FIGC ci chiese di ampliarlo in funzione di Euro 2032 e di future competizioni internazionali. Abbiamo accolto quella richiesta, investendo altri anni di lavoro, risorse economiche ed energie per completare l’intero iter della conferenza dei servizi. Da anni si parla di decreti attuativi e del sostegno ai progetti legati a Euro 2032. Oggi possiamo contare sulla piena collaborazione del Comune e della Regione, mentre dal Governo attendiamo ancora risposte. Se avessimo saputo che il percorso sarebbe stato così lungo, probabilmente saremmo rimasti sul progetto iniziale da 25 mila posti. Noi abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità. Sono sempre stato ottimista e continuerò a esserlo fino alla fine. L’Unipol Domus è uno stadio che ci ha accolto, nel quale si vive bene il calcio e si gioca in un ambiente ideale. Ma è evidente che il Cagliari abbia bisogno di un impianto nuovo e all’altezza delle proprie ambizioni”.
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Ormai ci siamo. Ma le parole di Giulini fanno male: in Italia (ma anche nei paesi vicini…) si fà prima ad avanzare per conto suo senza badare allo Stato.
Giulini qui ha parlato bene
Sarebbe ora che la telenovela termini neanche Beautiful così lungo…..
importantissimo per Cagliari e la squadra. I nuovi investitori potranno investire capitali e trarne finalmente vantaggio oltra a avere un complesso prestigioso.
Si bisbiglia il si visto il passaggio ormai di quasi tutte le quote della societa da Giulini a Fiori.
Il cagliari ha bisogno di questo stadio per avere un maggiore numero di biglietti e per attirare altri speettacoli sportivi e non.
Incrociamo le dita per una nuova arena con il pubblico sardo che incita come ai vecchi tempi la squadra. I ricordi del sant’Elia sono cosi belli … colmo di gente … Maradona Platini Van basten. Hanno tutti calcato quel campo.
Sicuramente per non votare domani marcano malattia,dissenteria collettiva
Farris… permettendo… domani si incatena in Aula per non far votare…🫣
Finalmente si vota
Io sto con gli americani. 🗽🦅
Stadio?