Una cerimonia allo stadio di Polesine Camerini renderà omaggio a uno dei protagonisti più amati dello sport polesano, simbolo di talento, sacrificio e passione, che Cagliari ha conosciuto molto bene: Eraldo Mancin. Oggi avrebbe compiuto 81 anni. L’ex terzino è scomparso prematuramente nel 2016, sconfitto dalla malattia.
Il ricordo di un campione
Con profonda stima e commozione, il Comune di Porto Tolle, insieme alle realtà sportive del territorio, si prepara a ricordare la figura del calciatore due volte campione d’Italia, indimenticabile protagonista locale e orgoglio condiviso da intere generazioni.
Nato a Porto Tolle il 18 aprile 1945, Mancin costruì una carriera calcistica di rilievo partendo dalle giovanili del Venezia nei primi anni Sessanta. Difensore grintoso e determinato, fu tra i pochi calciatori italiani a conquistare due scudetti consecutivi in Serie A con squadre diverse, traguardo che testimonia il suo valore ai massimi livelli del calcio nazionale.
Figura umana di spessore
Oltre ai successi sportivi, resta vivo il ricordo dell’uomo: esempio autentico di sacrificio, passione e forte legame con le proprie radici. Valori che ancora oggi continuano a rappresentare un punto di riferimento per tutta la comunità.
Per celebrarne la memoria, domenica 26 aprile alle ore 14.30, presso lo Stadio “F.lli Ballarin” di Polesine Camerini, si terrà la cerimonia di inaugurazione di una targa commemorativa a lui dedicata. Lo riporta rovigo.news.
L’evento precederà l’incontro di campionato tra A.S.D. Polesine Camerini e ASD Portotollese, in un contesto dal forte significato simbolico: il calcio, la sua più grande passione, farà da cornice a un momento di ricordo, gratitudine e riconoscenza collettiva.



Onore e gloria eterna a Eraldo Mancin, orgoglio del Cagliari ed eroe del nostro primo scudetto
Ricordo con piacere e nostalgia Eraldo Mancin.
Non capita spesso di vincere due scudetti consecutivi con due squadre diverse ( Fiorentina 1969- Cagliari 1970). Non ci dimenticheremo mai di tutti gli elementi che fecero parte della conquista dello scudetto e di altri ottimi piazzamenti.
Generazione fortunata, da tifoso del Cagliari, la mia e tutti i ragazzi di quel periodo.