I numeri, nel calcio, hanno la freddezza di un verdetto scritto senza appello. E quelli che riguardano il Cagliari raccontano una storia complicata, fatta di frenate improvvise e di un motore offensivo che sembra inceppato verso il momento più delicato della stagione.
Nelle ultime cinque giornate di Serie A, i rossoblù hanno raccolto appena 2 punti, un bottino che li colloca all’ultimo posto per rendimento nel periodo considerato. Un dato che pesa come una pioggia insistente su una squadra già alla ricerca di certezze.
📊 Un rendimento che preoccupa
I due pareggi contro Lazio e Parma rappresentano le uniche consolazioni in un ciclo di partite avaro di soddisfazioni. Per il resto, solo sconfitte e prestazioni che non sono riuscite a invertire la rotta.
Il confronto con le dirette concorrenti rende il quadro ancora più nitido: Pisa, Verona, Lecce e Cremonese hanno comunque fatto leggermente meglio, conquistando 3 punti nello stesso arco temporale. Una differenza minima, ma significativa in una classifica dove ogni dettaglio può spostare equilibri fragili.
Il Cagliari, invece, sembra essersi impantanato in una fase di stallo, dove anche strappare un pareggio richiede uno sforzo enorme.
🥵 Attacco in affanno
Se la classifica piange, l’attacco non ride. Sempre nelle ultime cinque giornate, i sardi hanno realizzato appena 3 gol, condividendo il primato negativo con Parma, Verona e Pisa.
Un dato che racconta più di mille analisi tattiche: la squadra fatica a creare occasioni nitide e, quando le costruisce, non riesce a concretizzarle con continuità. L’area avversaria diventa così un territorio ostile, dove le azioni si dissolvono prima di trasformarsi in pericolo reale.
⏸️ La pausa come bivio
La pausa internazionale arriva come una parentesi quasi provvidenziale. Non una fuga, ma un momento per riordinare idee e ritrovare ritmo. Il Cagliari ha bisogno di risposte, e le deve trovare in fretta.
Servirà più incisività davanti, maggiore lucidità nei momenti chiave e una scossa mentale che restituisca fiducia a un gruppo che sembra aver smarrito il filo del proprio gioco.
Il campionato non aspetta nessuno, e la lotta per la salvezza è una corrente che trascina senza pietà. Per i rossoblù, è il momento di decidere se restare a galla o rischiare di essere risucchiati.



Strano i milioni di euro mangiati dall’eroe di bari nn hanno portato gol?
Manca borelli!
Se la mentalità è quella di mettere Folorunsho prima punta, cosa mai ci si potrà aspettare?
Non capisco quale è il limite mentale che non li fa tirare in porta..
La primavera non è la A. Dilettanti allo sbaraglio
A mio avviso, la sterilità del ns attacco è giustificata dall atteggiamento tattico di Pisacane, che dopo il Genoa, ha impostato formazioni ultra difensive, addirittura rinunciando, in alcune, a schierare attaccanti; inoltre noi, per vizio antico, difettiamo nella costruzione del gioco, per cui mancando l impostazione, per assenza di vero regista, le punte non vedono palla o quasi, quindi i gol bisogna inventarseli, vedi Silicsoy, oppure arrivano da assist di Palestra… è dura così…
Silicosi.
L obbiettivo del Ds del quart ultimo posto quasi raggiunto..se ci va bene ! Che mentalità questa società ridicola
Tipico..come ogni anno
Davvero curioso l’atteggiamento dell’ala più estrema del tifo, gli “Sconvolts”: sempre pronti ad autocelebrarsi, ma mai una vera contestazione verso Giulini. Viene da chiedersi se il loro modo di tifare non sia diventato ormai vecchio e superato.
Lo “stile inglese” a cui si ispirano, tra l’altro, non esiste più nemmeno in Inghilterra, dove il tifo si è evoluto da anni.
A parte il fatto che in Inghilterra nn si e’ evoluto ma e’ scomparso del tutto..resta qualche briciola nelle gare in trasferta ma il denaro ha comprato tutto.. detto questo gli sconvolts sono appunto sconvolts..non sconvolta Cagliari intesi come un tutt’uno con la città l’identità e i colori della città di Cagliari.. sono un gruppo ultras che cerca di sopravvivere in mezzo a mille difficoltàa che nn ha nulla a che vedere con il Cagliari calcio.per questo motivo anche contro il napoli non e’ stato fatto un solo coro per il Cagliari.. ma solo cori di autocelebrazione.per questo motivo giulini… Leggi il resto »
Secondo me, squadra rilassata mentalmente (succede spesso, vedi prestazioni indegne lo scorso anno). Gli attaccanti buoni li abbiamo ma non sono messi in condizione di rendere al meglio. Esposito che ancora un po’ fa il terzino e Kilicsoy, quando gioca, troppo solo.