La sfida tra Cagliari e Juventus ha lasciato strascichi anche oltre il risultato di 1-1. Al centro delle varie discussioni è finito anche Yerry Mina, protagonista di alcuni duelli particolarmente intensi e di atteggiamenti che hanno fatto infuriare una larga parte della tifoseria bianconera.
Sui social sono arrivati numerosi commenti critici nei confronti del difensore colombiano, mentre la sua condotta è stata discussa anche nei programmi televisivi del post partita. Mina, però, ha risposto direttamente alle accuse, rivendicando il proprio modo di interpretare il calcio.
Mina: “Non sono antisportivo”
Interpellato dall’inviato di DAZN sull’etichetta di giocatore antisportivo, il difensore rossoblù ha risposto senza esitazioni. “Io interpreto il calcio in un certo modo, non sono antisportivo e non ho mai preso cartellini gialli o rossi per atteggiamenti contro lo spirito del gioco”, ha dichiarato.
Una risposta che sintetizza la personalità di un calciatore abituato a vivere le partite con grande intensità e a utilizzare anche la componente mentale all’interno dei duelli.
Il confronto con Spalletti
Nel post partita è stato affrontato anche il momento di tensione vissuto con Luciano Spalletti durante l’intervallo. Mina ha ridimensionato l’episodio, spiegando di non aver dato particolare peso alle polemiche.
“Non ho sentito, mi sono girato da lui e gli ho detto che gli voglio bene, nulla più”, ha raccontato il colombiano. Una risposta che restituisce anche il carattere particolare del difensore, capace di affrontare le situazioni di tensione con il proprio stile.
Dai fischi bianconeri agli applausi rossoblù
Se una parte del pubblico juventino ha contestato Mina, la situazione è diametralmente opposta sul fronte del Cagliari. Il colombiano è infatti considerato dai tifosi rossoblù uno dei difensori più forti e rappresentativi arrivati in Sardegna negli ultimi anni.
La sua caratteristica principale è una personalità particolarmente marcata, accompagnata da qualità tecniche che gli permettono di giocarsela alla pari con i migliori attaccanti del campionato.
Una carriera condizionata dagli infortuni
Il percorso di Mina è stato segnato anche da una lunga serie di problemi fisici. Il difensore era stato scelto dal Barcellona nel 2018, mentre l’Everton aveva investito circa 40 milioni di sterline per acquistarlo.
Una carriera che, senza i numerosi infortuni, avrebbe potuto svilupparsi ulteriormente ai massimi livelli. Il passaggio al Cagliari rappresenta quindi anche il risultato di un percorso nel quale il rendimento del giocatore è stato condizionato dalla continuità fisica, ma che se si va a vedere il valore del giocatore al netto di tutti gli stop chiaramente si parla di un top player.
I duelli con i grandi attaccanti
Quando riesce a trovare continuità, Mina ha dimostrato di poter competere con attaccanti di primissimo livello. Nel corso della sua esperienza in rossoblù ha affrontato giocatori come Thuram e Vlahovic, riuscendo in diverse occasioni a imporsi, oppure come nel caso di Morata costretto a uscire dal campo per l’eccessiva pressione suscitata da Mina.
Anche contro la Juventus, il colombiano ha confermato la propria capacità di gestire i duelli fisici e individuali. Kolo Muani è riuscito a segnare il gol dell’1-1, vero, ma la rete è arrivata in una situazione nella quale la marcatura non era affidata direttamente a Mina. Nel confronto diretto con il difensore rossoblù, l’attaccante francese è letteralmente sparito.
Il Cagliari si gode Mina
Il percorso di Mina avrebbe potuto quindi essere molto diverso se la sua carriera non fosse stata condizionata dai problemi fisici. Un giocatore con la sua esperienza internazionale e le sue qualità, in condizioni fisiche ideali, avrebbe potuto continuare a militare in una squadra di vertice del calcio europeo.
Oggi, invece, è il Cagliari a poter contare sulla sua esperienza e sulla sua personalità. E mentre le polemiche nate dopo la sfida con la Juventus continuano a circolare sui social, all’Unipol Domus il colombiano resta uno dei giocatori più apprezzati dal pubblico rossoblù.



Mina giocatore di grande livello caratterialmente determinante per la nostra squadra. Poi ogni tanto esagera, ma chi se ne frega , avercene di giocatori così
Se c’è stata una partita dove Mina non ha perso tempo in troppe sceneggiate è stata proprio quella di ieri. Spalletti non si sa cosa abbia visto ed evidentemente doveva giustificare il pareggio con la sua di pantomima.
Ieri il Cagliari poteva gestire meglio le sostituzioni,a mio avviso Romano, stanchissimo andava sostituito con Fazzini e Massolin lo avrei tenuto ancora in campo.Nzola invece ha fatto bene nel poco tempo che aveva, ha tecnica e velocità.
A Monza diventa una gara pericolosissima
Sicuramente da avversario mi starebbe sulle scatole ma da tifoso lo adoro. Incarna perfettamente il carattere che voglio vedere nella squadra. Poi attenzione sicuramente è un provocatore ma in tutta la sua non breve carriera ad alto livello internazionale è stato espulso solo cinque volte e per un difensore del suo stampo la dice lunga sulla sua qualita
Comunque Mina esagera e ha rotto i maroni, dovrebbe piantarla, ormai lo conoscono tutti
Grande capitano, pilastro della difesa e leeder indiscusso.
Intanto il giornalucolo rosa rode e dedica a Mina vari articoli molto critici, che goduria vederli rodere cosí
Comunque, una riflessione si può fare dopo le ultime due partite.
Quando il Cagliari accetta di farsi schiacciare in area, contando sulla solidità difensiva, è certamente più improbabile vincere ed è certamente più probabile perdere.
I tre punti a Udine e il pareggio di ieri fanno un bottino di 4 punti, di cui meritati solo la metà (anche a Udine il pareggio ci stava tutto), non raccontiamoci favole. Quest’anno il Cagliari ha mostrato di saper giocare a calcio, solo quella è la strada, deve giocare sempre, prendersi campo e puntare a dominare il gioco, evitando di lasciare la palla agli avversari. Non vorrei che tornasse il vecchio mantra del “tutti dietro e imbucata finale in contropiede”, quella è la strada per non fare calcio e NON fare risultati. Il vero cambiamento di Pisacane oggi è… Leggi il resto »
La prossima è a Monza, secondo me il Cagliari farà la stessa partita di Udine, devo dire che mi ero un po’ illuso dopo Parma.  Speriamo bene, perché va bene i punti , ma io vorrei vedere anche una squadra che ogni tanto gioca.
Non è quello che vorrei, ma posso accettare questo atteggiamento e questa impostazione tattica contro alcune squadre. Le trasferte di Bergamo e Udine e la Juve in casa, sono 3 partite molto difficili. Che hanno portato 7 punti, il che va benissimo. A Monza ci sarà il vero banco di prova. Partite come questa dobbiamo andare a giocarle con la mentalità (e di conseguenza l’atteggiamento e l’impostazione tattica) di volerle vincere. Se anche a Monza andrà a giocare col solo Mendy (che ieri ha fatto benissimo) solo lì davanti, sarebbe un peccato. La squadra c’è, osiamo e proviamo a toglierci… Leggi il resto »
Assolutamente d’accordo. Uno dei problemi è che ha cambiato la disposizione dopo le prime incoraggianti gare. In particolare ha messo in campo Mina in luogo di deiola dietro e spostato quest’ultimo a centrocampo dove non rende. Quindi mentre prima Deiola reimpostava abbastanza bene e velocemente da dietro, e si sbrigava pure benino dai centrale, ora mina è decisamente meglio come difensore ma assolutamente inferiore nella impostazione. Pertanto quando sono insieme giochiamo in 11 a difendere e in 10 a replicare. Quando gioca solo Mina difendiamo basso ma ripartiamo a stento, quando gioca solo Deiola dietro il compromesso è migliore perché… Leggi il resto »
Credo che il Cagliari quest’ anno abbia qualcosa in più come gioco e soprattutto come carattere. Sta a Pisacane continuare su questa strada e non farsi tentare dal punticino strappato con catenaccio e magari qualche soddisfazione in più dovrebbe arrivare.
Ma per favore. Scendi dalle nuvole.
Ciupa zerbino del sito
Capisco che faccia arrabbiare gli avversari, ma se guardiamo bene la partita di ieri, sono stati gli juventini a commettere falli non sportivi, inclusa la sceneggiata in area dello juventino che sarebbe stata meritevole di cartellino giallo per simulazione. Altro che Mina, che, peraltro, dimostra attaccamento alla famiglia, concetto molto caro al popolo rossoblù.
Oltretutto e anche poco ammonito, qualcosa vorra dire.
Mai avercelo contro!
Certo che è poco ammonito, non fa mai, e dico MAI, entrate violente o per far male all’avversario. Provoca, è vero, ma non entra mai in modo scomposto. È un eccellente difensore che è in grado di cancellare dal gioco qualsiasi attaccante, questo da fastidio di lui.