Il presidente Tommaso Giulini ha parlato anche di stadio nel suo intervento al webinar “Sport Business Talk” di LegisLAB Academy. Le sue parole:
“Porterà il nome di Gigi Riva, il più grande attaccante della storia del Cagliari e del calcio italiano, nessuno come lui. Assieme ad Unipol, che ci accompagna da anni anche nello stadio provvisorio. Purtroppo siamo ancora nei meandri della burocrazia, c’è poco da aggiungere. La legge sugli stadi ha parzialmente migliorato le cose e semplificato gli iter, ma ci sono ancora troppi enti coinvolti, non so se serva un commissario straordinario o altri interventi come quelli a suo tempo della legge sugli stadi. Ma oggi fare uno stadio in Italia è davvero un calvario. Credo che il governo debba fare qualcosa, si parla degli Europei 2032 che già dovremo dividere con la Turchia, ma è fondamentale arrivare ad avere quei 5-6 stadi all’altezza di accoglierli. È un tema anche di competitività del calcio italiano, e su questo gli stadi sono un argomento centrale, se non il principale per colmare il gap maturato negli anni”.
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Io dico, ad Assemini hai i terreni, fallo li.
Tu lo sai che ci vogliono anche le infrastrutture è i collegamenti per poterci arrivare?
E certo mi pare ovvio
Quello che vorresti che il governo facesse è mettere i soldi che non vuoi mettere tu. Dopo comune e regione ora anche il governo ti dovrebbe metterei i soldi e poi fai finta di piangere tirando fuori la burocrazia. La cosa più triste, in questa triste vicenda, è che c’è anche gente che ti crede
Bisogna stanziare i soldi nel modo e nei posti giusti a Torino sono stati impeccabili risultato ? Tutto liscio da anni 🔝
In merito allo stadio bisogna tenere presente che si le difficoltà burocratiche ci sono, ma perché Giulini intende costruirlo mettendo pochi soldi, dovendo il Comune e la Regione partecipare alla spesa, hanno l’obbligo di seguire tutte le procedure del caso a scopo precauzionale, per eventuali problematiche di natura amministrativa o giudiziaria.
Lo stadio della Juve costruito nel 2011 ha avuto un iter più breve, in quanto costruito con i soldi privati.
Inoltre già diversi anni fa lo stadio era in stato di progettazione avanzata, dopo di ché Giulini ha optato per delle variazioni in merito alla capienza ed è ripartito l’iter per la realizzazione, nel frattempo sono aumentati i prezzi dei materiali e l’opera ancora con ha completato tutti i passaggi.
Nel frattempo l’ex presidente di Regione Solinas voleva utilizzare la zona di Sant’Elia per costruire un polo sanitario e rallentava l’iter stadio, l’ex Sindaco Truzzu era contrario, insomma tutti ci hanno messo del loro, nessuno escluso.
D’accordo su tutto
Lasciamo stare ciò che promise mr.g perché per accattivarsi simpatie ci poteva pure stare. Il problema non è certo mr.g ma questo paese fatto di scartoffie inutili tanto poi finisco sempre e quasi tutti indagati. Per cui semplifichiamo la burocrazia vera nemica di questo paese di vecchi
Esatto, non è solo questione di stadio, in Italia è tutto così da sempre per qualsiasi cosa, burocrazia, tasse e corruzione sono devastanti, se c’è qualche volenteroso anche con buoni propositi, gli fanno passare la voglia ,ancor prima di cominciare!
C’ è’ un’ altra possibilità’: costruire uno stadio in tre mesi, fregandosene dei vincoli a tutela ambientale e utilizzando in maniera impropria i fondi europei…
Non è vero che la burocrazia rallenta. Guarda i parchi eolici come li approvano in fretta!
Scopre oggi l’acqua calda?
Appena giunto a Cagliari disse,se non ricordo male,che in 2/3 anni il Cagliari avrebbe avuto uno stadio nuovo..in effetti fu così peccato che smonto’ quello di quartu e lo rimonto’ dove ancora giochiamo oggi.Non conosceva ahimè e ancora non conosce le dinamiche di questo sport.
Il progetto attuale non vedrà mai luce perché non c’entra niente con la realtà di Cagliari e non esistono le premesse perché possa essere realizzato.
Il Cagliari ha bisogno di gente idonea
Il Cagliari ha bisogno di gente che ragiona, e tu non sei quella persona.
Per fortuna che ci sei te..
Tu si che ragioni 🤣🤣🤣
Non hai ancora capito che il problema sullo stadio non è Giulini?! O forse non hai letto le notizie dell’ultimo mese? Lo sapevi che c’è stata la prima valutazione sull’impatto ambientale? E che ce ne dovrà essere un’altra? E dovrebbe essere l’ultima prima della gara d’appalto? Hai capito che i ritardi sono esclusivamente burocratici? Ecco, Giulini in questo momento è solo uno spettatore e tifoso come noi.
Conosco molto bene l’iter che ha portato alla situazione di oggi e forse sfuggono a te molte cose. La VIA ha molte osservazioni e quello stadio così come è stato pensato non vedrà mai luce, soprattutto perché sovradimensionato rispetto alla possibilità di utilizzo, mai si è definita la quantità dell’investimento e tutti i soggetti che devono tirare fuori i soldi. Il rendering è peraltro bruttissimo e nonostante siano passati quasi 10 anni da quando si é iniziato l’iter, non si è iniziato neanche a smontare il vecchio Sant’Elia. Se anche i lavori iniziassero domani, e siamo ben lontani perché questo… Leggi il resto »
costruire uno stadio è un calvario quando questo vuole essere realizzato coi soldi pubblici e non coi soldi propri. Ci sono alcuni esempi in Italia, di stadi realizzati in poco tempo perchè le risorse sono state messe a disposizione dalla società stessa. Voler fare le cose coi soldi degli altri ci si intrappola nella burocrazia, proprio come sta succedendo a Cagliari. Uno spiantato del calibro di questo presidente non avrebbe mai dovuto fare il passo più lungo della gamba, il signore in questione può giusto aspirare a costruire un campetto di calcio a cinque
Tra 40anni . Spero
A Bergamo, Udine ora Firenze hanno, lavorato su strutture esistenti. Si doveva fare la stessa cosa per il Sant’Elia senza scomodare la burocrazia. Chi si accontenta gode, si diceva una volta. Chiacchiere e basta. Tutto tempo perso.
Ovviamente ci hanno pensato e poi hanno accantonato l’ idea per l’ erosione delle strutture in calcestruzzo che non garantiva la sicurezza.
Sarà come dici tu. Mi chiedo se l’usura del tempo in Italia ha colpito solo la zona di Sant’Elia.
La zona di S.Elia e’ , come ben sai, a ridosso del mare…Poi , non sono cose che dico io ma che ho letto poiche’ e’ una domanda che sorge spontanea per cui ho cercato di documentarmi. Non sono comunque un esperto in materia e , come sempre, in Italia si trovano dei tecnici non ortodossi che magari affermano il contrario.
Ho letto anche in un intervista dichiarazioni da parte di un ingegnere che sosteneva che il vecchio impianto era recuperabile con costi più che dimezzati.
Appunto.Come in tutte le cose ci sono i pareri difformi.Succede anche per la forma della terra.
Solo che bisognerebbe trovare una sintesi. Non si può sempre opinare.
Si parlava della costruzione sulle fondamenta del vecchio stadio, mi pare .Se c’ e’ solo una pissibilita’su un milione che la sicurezza ne vada di mezzo c’e’ poco da opinare o trovare una sintesi.Se parli in generale della burocrazia siamo d’ accordo.
Troppi Enti coinvolti? La burocrazia deve pur mangiare, poverini.