(Fonte: L’Unione Sarda)
MEMORIE. “I ricordi più belli della mia esperienza da giocatore nel Cagliari riguardano la cavalcata con Ranieri dalla C alla A, la qualificazione in UEFA con Mazzone e la promozione in massima serie del 2004. Il lancio di Barella? Sì, fu portato in rossoblù da Gianfranco Matteoli e venne da me a Como la stagione seguente, per trovare continuità“.
IN ATTESA. “Sono in contatto con alcuni club dei più importanti campionati esteri: vediamo cosa succede. Spero di tornare presto in panchina, nel mio mondo“: Festa ha vissuto l’ultima esperienza come allenatore con i greci del Lamia (attualmente al 6° posto nel massimo campionato ellenico), terminata nel novembre 2022.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Festa guidò il Cagliari dopo Zeman e fece 13 punti in 8 partite, 4 vittorie contro Fiorentina, Parma, Udinese e Cesena, un pari a Torino con la Juve e tre sconfitte con Napoli, Chievo e Palermo. Probabilmente , visto i risultati se l’avessero preso subito dopo il primo Zeman ci saremmo salvati.
Gianluca Festa un grande campione che ha onorato i colori rossoblu.. una cosa non capisco come mai il Cagliari non abbia tra le sue File un Tecnico della sua Esperienza “ingratitudine”
lui non lecca il deretano come pisacane, e ppure vale miliardi di volte più di pisacane.
Giulini che ne dici di portarlo in società?! È serio competente e soprattutto è rossoblù
Meriti maggior fortuna. Preparato , serio e combattente. Bravo Festa
Bravissimo allenatore, molto preparato.
Purtroppo le società cercano sempre i soliti nomi senza informarsi su ciò che mette disposizione il mercato.
Altro caso assurdo è quello di Pulga, mister preparatissimo che non allena per ignoranza altrui.
Con tutto il rispetto per il Pulga giocatore… ma come allenatore credo sia stato utilizzato da Cellino come prestanome per sfogare la sua megalomania da tecnico. Tanto è’ vero che ,dopo Cagliari e Brescia , nessuno l’ ha più’ cercato.
Rimani in panchina a domu dua. Da noi rimane Claudio
Eia, ma sorridi un po’ di più
Inspiegabilmente restato fuori dal giro.
Be se l Olbia avesse puntato su di lui sicuramente non farebbe tutte queste figuracce
Concordo