Il momento più duro della burrasca sembra essere passato e con il rientro in campo di Gaetano Oristanio il Cagliari ritrova un’arma in più. Il fantasista era assente dal 6 gennaio per una frattura del metatarso, ma appena disponibile Ranieri non ha esitato a mandarlo in campo nel momento più critico dell’ultima sfida contro il Napoli pareggiata 1-1 all’ultimo respiro.
E non è un caso se con lui in campo la squadra ha trovato la freschezza giusta per attaccare sino alla fine e conquistare un punto pesantissimo. In sua assenza erano stati solo 4 i punti raccolti in 6 gare, con 4 sconfitte, un pari e una vittoria contro il Bologna. Un’assenza pesante che però adesso, insieme all’ottimo inserimento di Gaetano, potrà fornire una marcia in più per lo scatto salvezza.



Oltre a Oristanio anche le assenze di Shamurodov, Mancosu, Luvumbo in coppa d’Africa hanno limitato le scelte di Ranieri. C’è bisogno di tutti, non siamo il Real Madrid.
Al contrario di quello che dice l’articolista, Oristanio domenica mi è sembrato un pesce fuor d’acqua, deve trovare la condizione e il passo, ma essendo giovane e fisicamente non molto muscoloso, non ci vorrà molto.
Il Cagliari costruisce prevalentemente con gli strappi degli esterni, in questa ottica Oristanio è molto utile, non ci sono alternative a questo sistema di fare le azioni, la squadra tutta ha difficoltà a manovrare, per questo l’ex Inter è un giocatore determinate.
Concordo Granese, il problema e’ l’attacco con carenze di goal, l’ennesimo infortunio di Pavo ci penalizza nonostante la ripresa di Oristanio. Oltretutto Lapadula fatica tanto che, sembra l’ombra di se stesso.
Alex non vorrei contradirti ma Lapadula in A ha sempre faticato, solo a Lecce è andato in doppia cifra 11 gol, ma era più giovane nelle altre squadre ha marcato anche meno.
Che ci volesse un bomber per affrontare la serie A lo sapevamo noi tifosi e lo sapeva anche la Società, se non è arrivato non è certo per colpa dei tifosi.