Applausi ieri da tutta l’Unipol Domus per il numero uno del club che apre un nuovo capitolo della sua gestione
RIECCOLO. È finita. La guerra fredda tra il presidente Tommaso Giulini e la piazza cagliaritana può dirsi terminata con gli applausi raccolti ieri dal patron all’Unipol Domus. L’uscita di scena dopo la premiazione per il successo nei playoff parla chiaro. I gesti eloquenti all’indirizzo dei tifosi mentre rientrava nel tunnel degli spogliatoi volevano dire “è vostra”, mentre i sostenitori sugli spalti hanno ricambiato con un battito di mani che forse per il presidente vale più della coppa sollevata ieri.
Una scena impensabile a dicembre scorso, quando durante la partita contro il Perugia si toccò l’apice delle ostilità tra Giulini e la piazza. La Domus sentenziò Liverani e fischiò la squadra nonostante i tre punti conquistati. E allora un coro ormai noto iniziò a levarsi all’indirizzo del presidente, l’ultima trovata creativa di un pubblico che non aveva finito gli insulti dalla stagione precedente. Ma a ripensare col senno del poi a quelle scene, forse ne è valsa la pena, forse c’era un disegno ancora più grande che né noi né il capo della Fluorsid potevamo immaginare.
Claudio Ranieri è stato l’olio di gomito che serviva a cancellare idealmente tutte le scritte “vattene” dalla città. Il mister ha compiuto un miracolo sportivo, sì, ma soprattutto sociale, perché ha riportato pace ed entusiasmo in un ambiente devastato e logoro. L’intuizione del presidente è stata premiata. Andare all-in sul tecnico romano è stata la mossa più vincente della sua gestione e apre adesso un nuovo capitolo in casa Cagliari.
C’era un Giulini prima di Ranieri e c’è un Giulini dopo Ranieri. Un presidente che ora ha il compito di costruire una squadra all’altezza della Serie A, con calciatori funzionali e motivati a sposare la causa, senza figurine e lontani da arrivisti procuratori. Non si può più sbagliare perché la ferita chiusa dall’allenatore può riaprirsi se non si agisce con cura. Intanto la seconda vita calcistica del presidente Giulini inizia oggi, di nuovo con i cagliaritani al suo fianco.



Spero che comprino Rodrigo zalazar dello Schalke 04 e forte fa al caso del Cagliari ha 23 anni nazionale Uruguay prenderlo subito prima che l’ho prenda qualcuno altro.
è ora di fare i complimenti a Giulini
Ma qua non si può interagire
quoto al 100% il commento sotto… io non mi faccio imbambolare dall’euforia generale, ne abbiamo viste troppe per credere che non soffriremo più per causa sua… il lupo perde il pelo ma non il vizio… troppo presto per fidarsi ad occhi chiusi
A me questo articolo più che un resoconto di fatti realmente accaduti, sembra più un tentativo di suggestionare i tifosi: “If tifosi ora AMANO Giulini!!!” MA ANCHE NO. I tifosi ora sono orgogliosi della squadra e amano il loro allenatore che oltre alla sua grande professionalità ci ha messo il cuore. L’ha detto pure Walter Zenga, che stupido non è, che la scelta di Ranieri da parte di Giulini è stata voluta solamente per stemperare la contestazione nei suoi confronti, sfruttando l’affetto dei tifosi verso il mister, simile al ritorno di Zola come allenatore. Poi che quella che era nata… Leggi il resto »
Speriamo di riuscire a piazzare Pereiro da qualche parte, il suo stipendio ci fa fallire!
ho scritto Viola ma intendevo Falco
prima di pensare agli acquisti bisogna pensare alle cessioni; tanti prestiti che torneranno alla base da valutare, Gaston Pereiro in primis, e molti altri che non verranno riscattati molto probabilmente, Bellanova e Marin ad esempio; altri che hanno il riscatto automatico inserito nel contratto in caso di promozione, DiPardo e Viola…. tanta roba da fare
pastorelli sardi, portami a brucare l’erbetta dell’aiuola di tua sorella
Per la serie A ci servono rinforzi! Giocatori di esperienza e soprattutto non bidoni? Senza togliere nulla a questa squadra! Ma per la serie A non basta